Assicurazioni di Roma, 5 milioni di euro all’anno a 10 avvocati nominati senza gara pubblica

La società del Campidoglio per 20 anni, fino all’arrivo di Tronca, ha pagato un pool di legali su proposta dell’Avvocatura.

Per oltre 20 anni, dal 1994 al 2016, Assicurazioni di Roma, società di proprietà del Campidoglio e più volte finita al centro di polemiche, «ha corrisposto 5 milioni di euro all’anno a un pool di 10 legali nominati su proposta dell’Avvocatura capitolina» senza alcun tipo di procedura pubblica. E la politica «sapeva tutto». A rivelarlo è il presidente di Assicurazioni di Roma, Gennaro Olivieri, che venerdì mattina è stato ascoltato dalla commissione Bilancio presieduta da Marco Terranova (M5S), alla presenza dell’assessore alle Partecipate di Roma Capitale, Massimo Colomban, e di Salvatore Romeo, capo della segreteria della sindaca Virginia Raggi.

La proposta dell’assessore Colomban
«La modalità di gestione dell’ufficio legale», ha spiegato Olivieri in commissione, «è stata gestita così fino all’input del commissario Tronca, che dal primo gennaio ci ha bloccato le liquidazioni dicendoci di interrompere il metodo, allora abbiamo fatto un avviso per 40 avvocati. Ci sono arrivati 122 curriculum, e solo uno di quelli precedenti ha ripresentato domanda. C’e’ da dire che però abbiamo sempre avuto la giusta copertura legale». Immediato il `suggerimento´ di Colomban: «Nominare troppi avvocati magari non aiuta a essere efficienti. Dobbiamo misurarli, create subito una misura di controllo».

Categorie Assicurazioni,News,Uncategorized

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