Video messaggio del Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi

Parere del Prof Catricalà sull’ANA 2003 e prospettive per la riapertura delle trattative con l’Ania

E’ on line sulla home page del sito Sna e sul canale Youtube del Sindacato Nazionale Agenti, una riflessione del Presidente Claudio Demozzi dopo l’acquisizione del parere pro veritate del Prof. Avv. Antonio Catricalà sulla legittimità e, quindi, sulla possibilità di rinnovo dell’Accordo Nazionale Agenti 2003.
“Si pone fine alle polemiche nate, a seguito dell’intervento di SNA in Antitrust, a proposito di quella conquista storica che è stato il provvedimento assunto nell’estate 2014 dall’Autorità garante della concorrenza e dei mercati”, dichiara
Demozzi nel video messaggio. Il provvedimento dell’AGCM ha segnato una svolta nelle relazioni tra agenti e compagnie, con la rimozione di una serie di elementi illegittimi che caratterizzavano i mandati di agenzia, dal patto trilatero sulle locazioni degli uffici all’imposizione di un conto corrente separato dedicato alla singola impresa, dal diritto delle compagnie di subentrare nelle utenze degli agenti ai patti di fidelizzazione, dalla disparità di trattamento tra agenti mono e plurimandatari all’imposizione di utilizzo esclusivo delle tecnologie, fino ai patti contenuti in accordi integrativi che, di fatto, erano vincolanti per tutti gli agenti della medesima compagnia.
“La gente – ha spiegato Demozzi – si chiedeva se, come sosteneva l’ANIA, l’esito dell’istruttoria avesse compromesso la validità della contrattazione collettiva tra imprese e agenti; una tesi sposata con leggerezza e superficialità da qualche presidente di gruppo agenti e da qualche associazione di rappresentanza di agenti che ha solidarizzato con l’ANIA”.

Le preziose considerazioni del Prof Catricalà permettono oggi di ritenere non soltanto che l’Accordo sia vigente e pienamente legittimo, come Sna ha da sempre sostenuto, ma che lo stesso non sia neppure stato preso in considerazione dall’Antitrust, che ne ha semmai messo in discussione la parte che riguarda la regolamentazione dei regimi di mandato, come era logico che fosse dal momento in cui i patti di esclusiva sono stati dichiarati illegittimi. L’Antitrust si era anche occupata di alcuni passaggi dell’ANA che, come ha spiegato Demozzi, “tendono a premiare più la fedeltà dell’agente rispetto alla sua opera professionale di intermediazione”.
“L’Accordo Nazionale Agenti – ha concluso Demozzi – si può quindi rinnovare in chiave moderna senza compromettere la validità del suo impianto e senza rinunciare alle tutele per la parte più debole, l’agente, che diverrebbe ancora più debole se si arrivasse ad una contrattazione one to one con l’Impresa o ad accordi generalisti tra compagnie e gruppi agenti”.
Il video si conclude con l’invito del Presidente nazionale SNA a tenersi informati, a “non perdere di vista il web channel www.snachannel.it, il sito www.snaservice.it, le circolari e le informative del Sindacato, per comprendere bene le dinamiche del settore e, perché no, anche per capire con chi schierarci per tutelare le nostre prerogative professionali, evitando di limitarci a seguire i consigli di qualcuno che riteniamo informato, non sempre facendo così il nostro interesse”.
Roberto Pisano

via SNA chanel

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