Veicoli senza assicurazione: multa raddoppiata per i trasgressori recidivi

La circolazione di un qualsiasi mezzo, che sia un’auto, una moto o un autocarro, è sempre subordinata al rispetto degli obblighi assicurativi.

Il vincolo arriva dall’articolo 193 del Codice della Strada, secondo cui i mezzi a motore “senza guida di rotaie, compresi i filo veicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi”.

Viaggiare con l’assicurazione scaduta (o senza assicurazione) porta all’applicazione di sanzioni pesanti, disciplinate sempre dallo stesso articolo. L’organo accertatore preleverà il mezzo per trasportarlo e depositarlo in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, mentre per il conducente scatterà una multa compresa tra gli 848 e i 3.396 euro.

La sanzione si raddoppia se il guidatore viene sorpreso a commettere la stessa violazione per almeno due volte nell’arco di 2 anni: in più gli verrà sospesa la patente per un periodo che va da uno a due mesi.

Essere recidivi non conviene

Nella guida “Cosa accade se si circola con l’assicurazione scaduta?” abbiamo spiegato che il mezzo sarà anche soggetto a un fermo amministrativo di 45 giorni, un periodo che parte dalla data in cui si è pagata la contravvenzione e si è riattivato un contratto assicurativo di almeno 180 giorni. Per riavere il veicolo, l’assicurato dovrà corrispondere tutte le spese di prelievo, trasporto e custodia sostenute per il fermo.

No al parcheggio in strada per il veicolo senza copertura

A dirlo sono diverse sentenze della Corte Costituzionale, secondo cui il mezzo posteggiato su strada pubblica viene considerato comunque in circolazione, in quanto influisce sul movimento degli altri veicoli e può essere coinvolto in un sinistro. L’unica soluzione possibile è quella di parcheggiare l’auto, la moto o l’autocarro in un garage o in un’area privata.

E se il mezzo è abbandonato?

I veicoli non idonei alla circolazione – in quanto sprovvisti di uno o più parti essenziali (come il motore, il volante, i sedili, le targhe) – che sostano in parcheggi o strade pubbliche, sono esclusi dall’obbligo assicurativo. Tuttavia, per questi mezzi scatta l’obbligo della rottamazione: se non consegnati presso un apposito centro, il proprietario rischia una multa compresa tra i 300 e i 3.000 euro. La sanzione può essere raddoppiata, in quanto i veicoli a motore vengono classificati come rifiuti pericolosi, a causa della presenza al loro interno di liquidi inquinanti (olio motore, carburante, olio del cambio e dei freni).

Non assicurarsi costa caro

Dunque, le spese per regolarizzare la situazione sono tutt’altro che trascurabili. Nei casi dei mezzi più datati o con un basso valore di mercato, possono far propendere il proprietario a rottamare il veicolo oppure a non riscattarlo a seguito del fermo amministrativo.

Via: www.segugio.it

Categorie Assicurazioni,News

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