Come utilizzare Facebook per la propria attività di intermediario

Sarà capitato molte volte di entrare in un’azienda / negozio e, al momento dei saluti, sentirsi dire “grazie per averci scelto, ci segua sui social: siamo su Facebook” 구글어스 5.

E poi, controllando, ci si rende conto che è vero che “sta” sul social più inflazionato del momento, ma ha un profilo privato e non una pagina, all’interno della quale non sponsorizza il suo core business ma posta foto di gattini 다운로드.
Ci sono dei profili professionali non ancora ritenuti fondamentali e per questo si inciampa in errori dovuti alla poca conoscenza delle strategie di comunicazione digitale 다운로드.
Ebbene si, la Social Media Strategy è un lavoro a tutti gli effetti e al primo posto tra i gli obiettivi della sua attività c’è la visibilità del brand, specialmente in senso organico se le metriche più importanti per valutare l’efficacia sono quelle legate all’engagement 모바일 앱.

I dati si fanno più interessanti se guardiamo alle priorità indicate in base alla dimensione dell’impresa: se per le PMI portare traffico al sito e lead generation sono rispettivamente al secondo e terzo posto, per gli intermediari è importante innanzitutto raggiungere il proprio pubblico e poi offrire un efficace servizio clienti 다운로드.
Già da queste poche parole ci si può rendere conto che dietro la comunicazione social c’è un sistema abbastanza complesso di “costi e ricavi” digitali 다운로드. E quindi, va bene cimentarsi da soli ma consigliamo di seguire i prossimi 5 passi per fare in modo che ci siamo una vera storia aziendale da raccontare 다운로드.

  1. Creare una pagina per la propria azienda
    Evitare di utilizzare il proprio profilo privato per sponsorizzare il prodotto 헌터 맵 다운로드. Questo per due motivi: Facebook, se percepisce questo tipo di utilizzo del profilo, segnala la problematica e fa trasmigrare tutto su una pagina. Infine perché, la fidelizzazione degli utenti arriverebbe tramite una richiesta di amicizia e non con un like e ciò renderebbe falsato il metro di valutazione 다운로드.
  2. Completare al meglio i dati relativi all’azienda
    Sembrerà strano, ma una delle cose fondamentali da fare con priorità e compilare la parte informativa relativa ad indirizzo, numero di telefono, orari di apertura, sito web ed una breve descrizione 다운로드. Questo poiché gli utenti gestiscono il tempo di permanenza sulle pagine in modo ristretto, quindi cercano nel minor tempo possibile le info aziendali per sapere se si tratta di ciò che stanno cercando.
  3. Raccontare una storia
    Un recente articolo di Harvard Business Review discute il tema dell’importanza dello storytelling, arrivando alla conclusione che qualunque sia il tuo settore o prodotto, lo storytelling è essenziale per far arrivare il tuo messaggio.
    Ogni storia ha aspetti grandi e piccoli, e affinché la storia sia ben raccontata attraverso i diversi mezzi di comunicazione, entrambi gli aspetti hanno bisogno di essere enfatizzati ed il modo in cui inizi a raccontarla determina la percezione dei clienti di tutto il resto della storia.
  4. Stare sul pezzo
    Una delle strategie più funzionali del momento è il “real time marketing”, una declinazione dello storytelling basata su un approccio al mercato che fa leva sulla capacità aziendale di rispondere velocemente ad eventi e stimoli esterni.
    Secondo un’indagine di Golin Harris, questa strategia permette di migliorare la predisposizione delle persone verso la marca, in tal caso verso la vostra attività di intermediari, e potenziare gli altri strumenti di comunicazione usati.
    Uno dei casi di successo del momento è quello di Cere’s, che poi affronteremo in un secondo momento.
  5. Creare un piano editoriale
    Alla base di una buona comunicazione social c’è sempre un piano organizzativo delle pubblicazioni, nel quale si possano spalmare gli argomenti più diversificati fra loro per donare completezza di contenuti a ciò che si racconta settimanalmente. Ovviamente bisogna tener conto dell’influenza di fattori esterni non prevedibili, che possono andare a modificare l’organizzazione delle pubblicazioni (vedi eventi straordinari, calamità, situazioni politiche, ecc.).

Per iniziare possiamo dire che le basi ci sono. Prossimamente andremo ad approfondire ogni punto per dare ancor più “strumenti comunicativi” su cui lavorare.

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Categorie Focus,News

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