Unipolsai, l’utile cala del 55% ma batte le attese

Unipolsai ha chiuso il primo trimestre con un utile netto consolidato di 140 milioni di euro, in calo del 54,8% rispetto ai 310 milioni di euro dei primi tre mesi del 2015. Il risultato consolidato ante imposte del comparto assicurativo, è sceso a 206 milioni di euro (contro i 480 milioni del primo trimestre dello scorso esercizio.

Tuttavia il risultato netto è risultato migliore delle previsioni. Banca Imi aveva stimato un utile di 130 milioni, Equita di 132 milioni, Banca Akros di 121 milioni.

In netto calo il contributo del comparto Danni, sceso da 342 milioni di euro a 112 milioni, in discesa anche quello del settore Vita, passato da 138 milioni a 95 milioni di euro. La raccolta assicurativa diretta a fine marzo era pari a 3,72 miliardi di euro, in linea con il corrispondente periodo del 2015. Nel settore Danni, la raccolta diretta al 31 marzo si attestava a 1,77 miliardi (-1,2%), nel Vita era stabile a 1,94 miliardi.

Il margine di solvibilità individuale Solvency II è pari al 198%, quello consolidato al 176% (Banca Akros aveva previsto il 175%). Il Combined ratio scende dal 97,5% al 96%, sopra le previsioni di Equita (95,7%).

Unipolsai ha approvato il Piano strategico 2016-2018 che prevede il raggiungimento di utili netti cumulati complessivi tra 1,4 e 1,6 miliardi di euro, una distribuzione di cedole per circa un miliardo e Solvency II ratio consolidato compreso tra 150% e 200%. Il piano mira a una raccolta premi nel settore Danni da lavoro diretto pari a 7,5 miliardi di euro nel 2018 (+0,8% medio annuo rispetto ai 7,3 miliardi del 2015), di cui il 57% dovrebbe arrivare dal settore Auto e il 43% dal Non Auto.

La raccolta del ramo Vita è invece attesa a 5,7 miliardi di euro. Il combined ratio medio nel triennio, al netto delle riassicurazione, è visto al 96%. Nel comparto Auto la compagnia bolognese mira a incrementare il portafoglio di 400.000 nuovi clienti entro il 2018, anche attraverso l’ampliamento dei servizi di riparazione (Auto Presto&Bene, MyGlass) e assistenza. Inoltre intende estendere al comparto Non Auto (in particolare casa, commercio, Pmi) il know how nella telematica e nei servizi assicurativi, con un obiettivo di crescita della raccolta dell’8% sui segmenti Retail e Pmi al 2018.

L’offerta nel comparto Vita prevede invece l’integrazione con servizi di protezione ed assistenza, con una revisione del mix di portafoglio (portando a circa il 30% il peso del Ramo III sul totale della raccolta) e un focus sulla redditività per ridurre al 2018 i rendimenti minimi garantiti medi di circa 30 punti base.

Le linee guida nel settore immobiliare prevedono la valorizzazione dell’incidenza del portafoglio real estate, previsto a 4,3 miliardi di euro nel 2018 sul totale attivi del gruppo. Nel business della riassicurazione, l’obiettivo è la crescita nei mercati esteri attraverso UnipolRe, società sede a Dublino, per portare la raccolta premi dai 39 milioni di euro del 2015 a 300 milioni nel 2018. Nel triennio sono previsti investimenti per 150 milioni di euro nell’information technology. Serviranno a migliorare la qualità dei servizi e a rendere più efficienti i costi.

Via Milano Finanza

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