Truffa alle assicurazioni: “Era stata associazione per delinquere”

Pandora 1: condanne pesanti per titolari e collaboratori di Studio Verde, più basse per chi era coinvolto nelle falsificazioni

Fu associazione per delinquere. Il Tribunale di Grosseto (Giovanni Puliatti presidente, Gian Marco De Vincenzi e Andrea Stramenga) ha emesso la sentenza per Pandora 1, l’inchiesta sulle truffe alle assicurazioni condotta dalla polizia stradale, e ha condannato i responsabili dello Studio Verde e i loro collaboratori per il capo principale di imputazione, perché promotori od organizzatori; condannati anche coloro che si sarebbero resi in qualche modo responsabili delle falsificazioni.

Stefano Rossi, titolare di Studio Verde, è stato condannato a 4 anni; la moglie Simona Bonsanti a 3; anche Paolo Palumbo a 3. Condannato anche il medico Giuseppe Retali, ancora 3 anni. Tutti e quattro sono stati dichiarati interdetti dai pubblici uffici per 5 anni, ma sono stati anche assolti da altri reati perché non più previsti come reato; ci sono state anche pronunce di prescrizione. E poi 2 anni di condanna (pena sospesa a tutti) a chi era imputato di essere coinvolto nelle falsificazioni.

L’attesa per la lettura del dispositivo è stata particolarmente lunga. I giudici si sono ritirati in camera di consiglio – dopo aver ascoltato l’ultimissima replica, quella dell’avvocato Andrea De Cesaris – alle 17.50, spiegando che un’ora più tardi avrebbero dato indicazioni sull’orario in cui sarebbero tornati in aula. Alle 19 hanno fatto annunciare alla cancelliera che ne avrebbero avuto per un’altra ora almeno e alle 20 l’orario di “uscita” era poi diventato le 21; in effetti il collegio è tornato in aula alle 21.35. La lettura delle otto pagine del dispositivo ha richiesto un quarto d’ora. Non tutti hanno atteso in aula. Tra gli avvocati c’è stato chi si è allontanato per tornare a lavorare in studio, chi è andato a mangiare qualcosa, chi ha passato un po’ di tempo aprendo lo smartphone. C’è stato anche chi si è portato da leggere un vecchio libro di memorie della Seconda guerra mondiale. Hanno invece atteso in aula o nelle immediate vicinanze i tre imputati che hanno assistito all’ultima udienza: i “soliti” Paolo Palumbo e Luca Ragazzini, praticamente sempre presenti, più il dottor Francesco Bozzi, che non aveva mai presenziato alle udienze precedenti.

Di seguito il dettaglio. Per ciascuno degli imputati sono indicate la qualifica, la pena e, tra parentesi, la richiesta del pm Marco Nassi. Dove la qualifica non è indicata, si intende che si tratta di persone che dichiararono di essere rimaste in qualche modo coinvolti in incidenti che sono stati poi oggetto del processo, perché ritenuti falsificati. Molti imputati avevano più capi di imputazione: le condanne si riferiscono a uno o più reati.

Stefano Rossi, titolare Studio Verde: 4 anni, assoluzione perché non più reato e prescrizione (7 anni e 6 mesi, più assoluzione perché non più reato, più estinzione per prescrizione); Paolo Palumbo, socio di fatto Studio Verde: 3 anni, assoluzione perché non più reato e prescrizione (4 anni e 6 mesi, assoluzione perché non più reato, prescrizione). Simona Bonsanti, socia di fatto Studio Verde: 3 anni, assoluzione perché non più reato e prescrizione (4 anni e 6 mesi, assoluzione perché non più reato, prescrizione). Giuseppe Retali, medico: 3 anni e prescrizione (4 anni, prescrizione). Angelo Cavero, medico: prescrizione (idem). Roberto Lacchini, paramedico: prescrizione (idem). Alessandro Salvini, infermiere: prescrizione (idem). Francesco Bozzi, medico: prescrizione (3 anni e 6 mesi, più per prescrizione). Giorgio Caoletti, infermiere: prescrizione (idem). Antonio Sassu, infermiere: prescrizione (idem). Massimo Setti, medico: prescrizione (3 anni e 6 mesi, più prescrizione). Riccardo Rocchi, carrozziere: prescrizione (idem). Davide Bennati, carrozziere: prescrizione (idem). Giovanni Baldi, medico: prescrizione (3 anni e 6 mesi, più prescrizione). Sabrina Molteni: prescrizione (idem). Emanuele Rossi: prescrizione (idem). Marsilio Grechi: 2 anni, assoluzione perché non più reato e prescrizione (3 anni e 6 mesi, più prescrizione). Rossano Marra: prescrizione (idem). Chiara Sciarra: 2 anni, non più reato e prescrizione (3 anni, più assoluzione perché i fatti non sono più previsti dalla legge come reato, più prescrizione). Stefania Sciarra: 2 anni, non più reato e prescrizione (3 anni, più assoluzione perché i fatti non sono più previsti come reato, più prescrizione). Nicola Lauto: prescrizione (idem). Antonino Visalli: 2 anni e prescrizione (3 anni, più prescrizione). Loretta Vatini: non doversi procedere per morte della rea). Marco Marroni: 2 anni e prescrizione (3 anni, più prescrizione). Roberta Roberti: 2 anni e prescrizione (3 anni, più prescrizione). Maurizio Rotoloni 2 anni e prescrizione (3 anni, più prescrizione). Giorgia Cozzolino: prescrizione (idem). Elena Poli: prescrizione (idem). Lorenzo Rossi: prescrizione (idem). Piergiorgio Zotti: prescrizione (idem). Alice Tosi: prescrizione (idem). Ionut Barabula: assoluzione, fatto non più previsto come reato e prescrizione (prescrizione). Costantin Barabula: 2 anni (3 anni, più prescrizione). Chihaia Maricica Barabula: 2 anni e prescrizione (3 anni, più prescrizione). Luigi De Martino: prescrizione (idem). Angelica Midolo: 2 anni e prescrizione (3 anni, più prescrizione). Nadia Tounsi: 2 anni e prescrizione (3 anni, più prescrizione). Giuseppe Ledda: prescrizione (idem). Antonio Macchione: prescrizione (idem). Pasquale Macchione: prescrizione. Paolo Malasoma: assolto, fatto non più previsto come reato e prescrizione (prescrizione). Joanna Bogumila Misztal: prescrizione (idem). Angelo Tasciotti: prescrizione (idem). Giuseppe Timpanaro: prescrizione (idem). Roberta Moscarini: prescrizione (idem). Emilio Schiavo: prescrizione (idem). Michele Dell’Anno: prescrizione (idem). Andrea Fabbri: prescrizione (idem). Halyna Kolomiyetes: prescrizione (assoluzione). Antonio Aniello, carabiniere: prescrizione (idem). Ioana Barabula: 2 anni e prescrizione (3 anni, più prescrizione). Luca Ragazzini, agente polizia di stato: assolto (2 anni).

Bozzi, Setti, Baldi, Rocchi, Bennati, Molteni e Rossi erano imputati anche per l’associazione ma il Tribunale ha riconosciuto l’ipotesi del secondo comma, cioè la sola partecipazione, e ha dichiarato la prescrizione.

Via Il Tirreno

Categorie Assicurazioni,News

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