SNA e lo stato attuale

Abbiamo fatto due chiacchiere con Claudio Demozzi a proposito dello stato attuale dello SNA.

Perché SNA non ha aderito al piano di riequilibrio predisposto dal Commissario straordinario del Fondo Pensione Agenti?
Innanzitutto si deve prendere atto che la documentazione prodotta dal Commissario dr Martinetto non spiega puntualmente i tagli che intende apportare ai trattamenti pensionistici, in corso e futuri. Si indicano tagli medi del 40%, ma si tratta di un’indicazione di massima, di una media, tra quali punte? Il noto piano ANIA, sottoscritto tempestivamente da Unapass e Anapa, a fronte di un taglio medio dichiarato intorno al 40% prevedeva infatti tagli con punte fino ad oltre il 70% per i futuri pensionati più prossimi al termine dell’età lavorativa. Per questo all’epoca ci siamo opposti a tale piano. Come si può accettare una riduzione della pensione di quasi l’80% ?! SNA non dimentica che rappresenta gli Agenti, non lo dimentichiamo mai… inoltre, al piano non è stata allegata la base statistica, lo studio attuariale sul quale si fonderebbe il piano; manca inoltre il previsto parere motivato del comitato di sorveglianza. Non sono riportati i criteri di equità dei quali si continua tanto a parlare ma che ad oggi l’Amministrazione straordinaria del Fondo non ha messo nero su bianco, per cui ancora non sappiamo ad esempio se una volta attuato il piano di riequilibrio predisposto dal Commissario scompariranno i trattamenti solidaristici quali la pensione ai superstiti e quella di invalidità. Ma al di là di questi aspetti, molto rilevanti e dai quali non si può in ogni caso prescindere, rimane il fatto che secondo i più autorevoli esperti del settore nessuna sigla sindacale è legittimata a sottoscrivere il piano che incide sui diritti acquisiti. Le Associazioni di rappresentanza degli Agenti non hanno titolo al riguardo. Non possono disporre dei diritti pensionistici degli aderenti al Fondo Pensione, come lo stesso Commissario aveva a suo tempo precisato affermando di voler sottoporre preventivamente agli iscritti al Fondo qualsiasi eventuale piano. Non mi risulta che ciò sia stato fatto.

Cosa significa che nessuna sigla sindacale è legittimata a sottoscrivere il piano?
Significa che nessuna norma prevede, nè consente, alle parti istitutive né alle parti sociali di approvare o meno un piano di salvataggio predisposto dal Commissario straordinario, come abbiamo scritto nel documento di risposta all’Amministrazione straordinaria del Fondo. Il piano va fatto dal Commissario e sottoposto per l’approvazione alla COVIP; questo dice la Legge. C’è da chiedersi a quale titolo le sigle minoritarie degli Agenti, Unapass e Anapa, abbiano sottoscritto il piano di riequilibrio predisposto dal dr Martinetto, in base a cosa si sentano legittimate ad impegnare la volontà degli aderenti al Fondo Pensione agenti, che tra pensionati e contribuenti attivi sono più di venticinquemila, disponendo dei rispettivi trattamenti pensionistici.

In queste ore alcuni presidenti di gruppi aziendali agenti sembrano prendere le distanze da questa linea.
Ho letto di due presidenti di GAA, che per motivi diversi sembrano prendere le distanze da questa linea politica, che tuttavia è ampiamente condivisa dagli Iscritti. Basti pensare che qualche giorno fa il Consiglio Direttivo, cioè la riunione di tutti i Coordinatori Regionali SNA in rappresentanza dell’intero territorio nazionale, si è espresso all’unanimità a sostegno della posizione assunta dal vertice del Sindacato sul Fondo Pensione, con tanto di documento ufficiale diramato a mezzo stampa. Inoltre, la recente riunione del Comitato dei Presidenti di GAA, assai partecipata, si è svolta in un clima costruttivo con la sola eccezione di un presente che ha abbandonato i lavori. Nessun Presidente presente alla riunione ha richiesto al vertice SNA di modificare la posizione assunta su FONAGE. Eventuali dissensi vanno manifestati nelle sedi istituzionalmente preposte. In generale, non è democraticamente corretto annuire e poi, usciti dal contesto collegiale, assumere posizioni difformi con tanto di grancassa mediatica.

Ci parla dello stato di salute del Sindacato nazionale agenti?
Bella domanda, dovrei impiegare un’ora per descrivere la ritrovata unità sindacale della nostra base, la migliorata efficienza dei nostri uffici ed il clima di rinnovata autorevolezza che si vive in SNA da qualche anno. Senza tralasciare che, finalmente, il trend negativo nel numero degli Iscritti degli anni post-presidenza Ghironi si è interrotto ed invertito; siamo tornati alla crescita con quasi mille nuove adesioni al Sindacato solo nell’ultimo anno! Ed il bilancio è stato messo in sicurezza. Oggi rappresentiamo circa il 90% degli Agenti iscritti ad un’Associazione di rappresentanza in Italia e questo dato la dice lunga sullo stato di salute del nostro Sindacato.

Categorie Focus,News

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Close
Please support the site
By clicking any of these buttons you help our site to get better