Migliorare il proprio sito web per il 2016

Negli ultimi anni tanti intermediari spesso ci hanno chiesto consulenze e pareri sui propri siti web; spesso è più difficile lavorare con intermediari che stanno elaborando il loro primo sito web rispetto a quelli che lo stanno ridisegnando o aggiornando. La ragione è che per la troppa foga di “essere online” si commettono errori che poi si trascinano nel corso degli anni, si tratta di progettare un sito che diventi uno strumento di lavoro e di business, che aiuti l’intermediario e renda l’acquisizione di nuovi contatti snella e più efficiente.

Ecco 3 semplici suggerimenti su come migliorare il proprio sito.

1. Non cercare la perfezione assoluta – la perfezione non esiste;
non importa se l’auto è rossa o verde per chi cerca “Assicurazione auto”, da intermediario il proprio sito deve serivera catturare l’attenzione del potenziale cliente su un concetto; il sito web dovrebbe aiutare a diventare più efficiente, il che può significare per i clienti la possibilità di richiedere materiale informativo online, effettuare richieste moduli, comunicare direttamente con un consulente, richiedere una consulenza su uno specifico servizio o prodotto assicurativo. Probabilmente non si è in grado di conoscere esattamente quali strumenti utilizzare fino a quando il sito non è online per capire come gli utenti interagiscono.
Un periodo di test è fondamentale per capire ad esempio da dove arrivano più richieste:
– numero di telefono
– form di contatto via mail
– chat

2. Dimenticate i risultati immediati attraverso la SEO
Nessuno è in grado di garantire risultati immediati ne tanto meno questa o quella posizione nei motori di ricerca; la prima domanda che dovrebbe porsi un intermediario alle prese con il proprio sito è se desidera contatti o conversioni (transazioni) online, nella maggior parte dei casi per l’intermediazione il fine è quello di acquisire contatti utili per poi cercare di convertirli in contratti. In questo caso, il proprio sito deve essere concepito come un “convertitore di richieste”.
Questo significa che è necessario fare attività di “branding”, ovvero di presenza e visibilità online, curare tutte le informazioni sull’azienda, inserire testimonianze dei clienti, avere una presenza attiva sui social media. Si tratta di creare “credibilità online”, quando un utente cerca un’assicurazione per la propria auto o una consulenza per un mutuo vuole sapere a chi si sta affidando.

3. Ricordate cosa state vendendo
La chiave del successo è nel complesso ricordare sempre cosa si vende; questo significa che il proprio sito web dovrebbe concentrarsi sui servizi che offrite, contenere informazioni sul perché il vostro servizio è unico e che tipo di valore può dare a chi lo acquista.

I consumatori vogliono affidarsi a qualcuno di cui si fidano e nel quale possono identificarsi.

Categorie Focus,News

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