Sentenza della Corte di Cassazione 53/2015: i diritti pensionistici acquisiti non si toccano. Nessuna riduzione possibile degli assegni

MILANO – La Corte di Cassazione con la sentenza 53/2015 ha voluto indicare la rotta nel mare agitato dei Fondi di previdenza. Il caso ha riguardato, in questa circostanza, quanti erano iscritti alla Cassa dei Dottori Commercialisti.

 

Come noto, una lunga disputa legale aveva contraddistinto le controparti: da un lato i pensionati e dall’altra l’Ente previdenziale che avrebbe voluto introdurre un contributo di solidarietà, tagliando di fatto gli assegni già in essere.
I giudici di legittimità hanno escluso la possibilità per la Cassa di colpire i cosiddetti “diritti acquisiti“, contraendo quanto contabilizzato e dovuto. Secondo la Cassazione, infatti, «lo ius superveniens di cui legge n. 296 del 2006, art. 1, comma 763 non può essere invocato in relazione a provvedimenti che, come quello per cui è causa, hanno inciso su pensioni in essere al momento della loro emanazione». In sostanza, ha stabilito il principio (estendibile ad altre fattispecie, ndr) secondo il quale non è possibile la riduzione delle prestazioni pensionistiche imponendo (a posteriori) un contributo di solidarietà.
Luigi Giorgetti

via SNA channel

Categorie Associazioni di Categoria,News

Tags:

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Close
Please support the site
By clicking any of these buttons you help our site to get better