Sentenza della Corte di Cassazione: ferite al volto e cinture di sicurezza

Sentenza della Corte di Cassazione: in un incidente stradale le ferite al volto sono la prova del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza.

Con l’ordinanza n. 22351/2016, la Corte di Cassazione ha ritenuto che sia corretto ridurre l’indennizzo spettante ad un soggetto in seguito ad un sinistro stradale, sulla base della prova (presuntiva) del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, comportamento imprudente e irrispettoso degli obblighi di legge, che non può non incidere sulla liquidazione del danno.

In particolare, la Corte ha ritenuto che correttamente avesse agito il giudice di merito valorizzando la circostanza per cui la vittima del sinistro, nel caso di specie, aveva subito delle ferite al volto, e inferendo da tale circostanza, mediante il meccanismo presuntivo di cui all’art. 2727 Codice Civile per il quale le presunzioni sono le conseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire ad un fatto ignorato, il fatto che la stessa non avesse allacciato le cinture di sicurezza: tali ferite infatti, nella considerazione del giudice, non potevano che derivare dall’impatto contro le parti interne dell’abitacolo, favorito dal mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza.
Anna Silvia Soravia

via SNA channel

Categorie Assicurazioni,News

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