Rc Auto: con il ddl Concorrenza rintrodotto il tacito rinnovo

Un emendamento al ddl Concorrenza abolisce il divieto di tacito rinnovo per le assicurazioni Rc Auto. E’ la fine della concorrenza sui prezzi?

La brutta notizia riguarda gli automobilisti italiani regolarmente assicurati.

La commissione attività produttive della Camera ha approvato un emendamento al Ddl Concorrenza che abolisce il divieto al tacito rinnovo per le polizze assicurative. L’idea è stata partorita dalla mente dell’onorevole Laura Puppato, già imprenditrice del mondo assicurativo.

Ovviamente, per questa notizia, esultano le associazioni delle compagnie assicurative, tra cui Anapa Rete ImpresAgenzia. In suo presidente, Vincenzo Cirasola ha dichiarato:

“Non possiamo che essere soddisfatti del risultato, seppure aspettiamo la ratifica definitiva prima di cantare vittoria”.

Ma facciamo un passo alla volta.
Cinque anni fa du introdotto il divieto di tacito rinnovo per le assicurazioni Rc Auto che aveva portato ad una riduzione dei premi assicurativi del 18%.
Di fatti prima, per disdire la polizza assicurativa, era necessario inviare alla compagnia di assicurazione, entro 15 giorni dalla scadenza, una lettera di disdetta. Un meccanismo che, spesso, costringeva gli automobilisti a rimanere vincolati alla propria assicurazione in quanto si veniva a scoprire di eventuali aumenti solo alla scadenza, quando era troppo tardi per inviare la raccomandata.

Il decreto Sviluppo bis del 13 dicembre 2012, varato dal governo Monti, mise fine a questa condizione e diede la possibilità ai clienti di scegliere online liberamente, fino all’ultimo momento, la polizza più conveniente.

Il decreto appena citato costrinse le assicurazioni tradizionali ad uniformarsi al mercato online e ci fu un ribasso dei premi assicurativi calcolato in circa 80 euro l’anno, il 18,3 per cento del prezzo medio delle polizze.
Per questo motivo, la fine del divieto di tacito rinnovo è stato salutato come una vittoria dalle compagnie di assicurazioni tradizionali che potranno tornare a godere delle rendite di posizione garantire dal ripristino delle vecchie clausole sulla disdetta.
Il ddl Concorrenza è in via di approvazione e la senatrice Puppato,in merito al suo essere favorevole, nella replica fatta all’articolo de Linkesta.it, ha dichiarato:

“Sono completamente estranea a favori di corporazione, conosco il settore e so distinguere semplicemente a chi conviene, che cosa…ho anche avanzato perciò la proposta di rescindere dal contratto unilateralmente – ma solo da parte del cliente – o di ridurre drasticamente i tempi di disdetta, se si intende davvero fare il vantaggio del consumatore debole. Ma ciò non è avvenuto perché gli intenti a monte di quel provvedimento erano ben altri. Dunque almeno impediamo le soluzioni peggiorative per i clienti e possiamo ben dire oggi, scampato pericolo!”

E prosegue:

“Chi ha voluto vedere, nella mia azione in Parlamento, un tentativo di difendere chissà quali interessi occulti, ha preso un granchio colossale, non conosce la mia storia ne’ la mia forza deontologica che mi ha permesso di passare indenne da ogni crisi, in oltre 30 anni di nobile storia assicurativa e di rappresentanza”.

 

Categorie Assicurazioni,News

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