Rinegoziazione dei mutui Cdp. Al via l’operazione per il secondo semestre 2017

Con la Circolare n 다운로드. 1289, la Cassa depositi e prestiti ha avviato la seconda tornata di rinegoziazione dei mutui 2017. Potranno essere rinegoziati i prestiti attualmente in ammortamento che non siano già stati rinegoziati nel primo semestre 2017 섀도우버스 다운로드. Il periodo per la prenotazione va dal 17 ottobre al 3 novembre 2017. La domanda di adesione deve essere trasmesse alla CDP entro il 10 novembre 2017.

Entro il termine del 14 novembre 2017, infine, dovranno essere inviate le delegazioni di pagamento complete delle relate di notifica al tesoriere 다운로드.

Una novità importante riguarda l’accesso alla rinegoziazione da parte degli enti in dissesto, purché abbiano approvato l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 패왕별희 영화 다운로드.

Le modalità e i termini per l’adesione sono contenute nella Circolare n. 1289 “Rinegoziazione per il secondo semestre 2017 dei prestiti concessi ai comuni dalla Cassa depositi e prestiti” 아트 앤 스터디 다운로드.

Cassa depositi e prestiti ha in programma inoltre una serie di incontri sul territorio per dare ampia informazione e illustrare direttamente ai rappresentanti degli enti coinvolti le nuove misure adottate 다운로드.

Rinegoziazione: cos’è

A differenza della surroga, questa operazione può essere avviata solo nei confronti della banca con la quale è in essere il mutuo e può essere portata a termine solo ed esclusivamente con l’accordo di entrambe le parti 인터넷 익스플로러 파일 다운로드.

Nel decreto Bersani del 2007 viene sancita la possibilità di variare senza spese aggiuntive le condizioni del mutuo preesistente, sia dalla parte creditrice che da quella debitrice; questa rinegoziazione è possibile senza alcun intervento da parte di un notaio ma semplicemente con una scrittura privata anche non autenticata 다운로드.

In questo caso anche le agevolazioni fiscali in essere a favore del mutuatario non sono assolutamente modificate dall’istituto della rinegoziazione 4k 뮤직비디오 다운로드.

Come funziona la rinegoziazione del mutuo con la stessa banca 인간극장 벨소리 다운로드?

La rinegoziazione è regolamentata dal decreto legge n.93 del 29 maggio 2008 riguardante le misure urgenti di carattere finanziario e l’adozione di misure volte alla ristrutturazione dei mutui bancari.

Di fatto è stata sancita in un momento economico molto complicato per la nostra economia per andare incontro a quelle famiglie che, in caso di mutate condizioni economiche e reddituali, trovavano difficoltà nel portare avanti gli impegni presi con le banche.

Il funzionamento non è particolarmente articolato, come dicevamo prima basta fare comunicazione alla propria banca a ½ raccomandata e la stessa banca è obbligata a rispondere al fine di trovare un accordo.

C’è da dire, però, che in molti casi è la banca stessa a proporre al cliente la rinegoziazione e lo fa quando si rende conto della difficoltà del cliente di ottemperare al pagamento delle rate, ragion per cui prima di procedere in altro modo propone una soluzione che possa essere vantaggiosa per entrambe le parti.

Cosa si può rinegoziare? Praticamente tutto, è possibile rivedere la durata, la tipologia di mutuo, il tasso di interesse, perché nell’ottica della rinegoziazione l’obiettivo è mettere in condizione il cliente di continuare a pagare le rate senza alcun problema in modo da non creare difficoltà all’istituto bancario.

Ovviamente c’è da precisare che nessuna di queste modifiche può essere iniziativa unilaterale di una delle parti in causa, qualsiasi modifica contrattuale dovrà essere presa in considerazione e resa operativa solo ed esclusivamente quando mutuante e mutuatario sono d’accordo.

Ultima precisazione è che la rinegoziazione è per la banca una facoltà, non un obbligo, per cui la banca può anche rifiutare di portare avanti una revisione delle condizioni contrattuali, va da se che è nell’interesse dell’istituto evitare qualsivoglia problema o difficoltà nel rientro del proprio credito.

Categorie Mutui e prestiti,News

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