Corte di Cassazione: risarcircimento dei danni prodotti dai veicoli in sosta

A chi non è mai capitato di sfiorare un incidente per l’apertura improvvisa di una portiera di un veicolo fermo al lato della carreggiata?

La Compagnia di assicurazioni è sempre chiamata a risarcire anche i danni prodotti dai veicoli in sosta.

In riferimento ad una ipotesi di verificazione di un sinistro in un caso simile a questo, caratterizzato dalla posizione di arresto del veicolo produttivo l’evento dannoso, si sono pronunciate le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, affermando il principio per cui l’assicurazione deve risarcire anche i danni prodotti dai veicoli in sosta.

Con una recente sentenza, infatti, è stato composto il contrasto giurisprudenziale relativo al problema inerente l’individuazione dei limiti del concetto di circolazione stradale rilevante ai fini dell’applicabilità delle norme sulla RcAuto, come si è detto, con speciale riferimento alla posizione di arresto del veicolo produttivo dell’evento dannoso. Nel caso di specie, una Compagnia di assicurazioni aveva negato il risarcimento dei danni prodotti da un mezzo in sosta, sostenendo l’inoperatività della copertura assicurativa al di fuori dei casi di effettiva circolazione stradale.
Pronunciandosi su tale fattispecie concreta, la Cassazione ha stabilito che il concetto di circolazione stradale rilevante ai fini della applicabilità delle norme sulla r.c.a. include anche la posizione di arresto del veicolo, e ciò in relazione sia all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia alle operazioni propedeutiche alla partenza o connesse alla fermata, sia, ancora, rispetto a tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per il quale può circolare sulle strade.

In tale ottica, per le Sezioni Unite, ai fini dell’operatività delle garanzia per RcAuto, è pertanto necessario che il veicolo, nel trovarsi sulla strada di uso pubblico o su un’area ad essa parificata, mantenga le caratteristiche che lo rendono tale in termini concettuali e, quindi, in relazione alle sue funzionalità, non solo sotto il profilo logico ma anche nelle eventuali previsioni normative, risultando invece indifferente l’uso che in concreto se ne faccia, sempreché esso rientri nelle caratteristiche del veicolo medesimo.

Anna Silvia Soravia

via SNA Channel

Categorie Assicurazioni,News

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