Opportunità per gli Agenti. Aperta la strada per mandati con Compagnie straniere che operano in regime di Libera Prestazione di Servizi

Da alcuni anni il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, denunciava la disparità di trattamento, tra gli Agenti e gli altri Intermediari, in relazione alla possibilità di intrattenere rapporti professionali con le Compagnie che esercitano in Italia in regime di Lps (Libera Prestazione di Servizi), cioè senza aver insediato nel nostro Paese una propria Rappresentanza stabile.
A quanto risulta a SNACHANNEL, lo scorso anno l’Ivass è stata chiamata a dare riscontro formale ad un quesito che riguardava proprio la possibilità per le Imprese operanti sul territorio italiano in regime di libera prestazione di servizi di avvalersi della collaborazione di intermediari, ed in particolare di Agenti iscritti nella sezione A del RUI. La questione è stata affrontata con riferimento iniziale alla disciplina dettata dall’Ordinamento italiano (art. 24 c.4 del D.Lgs. n. 209/2005) secondo cui “ai fini dell’esercizio dell’attività, in regime di l.p.s. nel territorio della Repubblica, l’Impresa non può avvalersi di sedi secondarie, di agenzie o di qualsiasi altra presenza permanente nel territorio italiano, neppure se tale presenza consista in un semplice ufficio gestito da personale dipendente, o tramite una persona indipendente, ma incaricata di agire in permanenza per conto dell’impresa stessa”.
L’Ivass ha tuttavia precisato che, alla luce di quanto indicato nella Comunicazione interpretativa della Commissione Europea 2000/C 43/03 in materia di libera prestazione di servizi e interesse generale nel settore delle assicurazioni, sulla base di un’interpretazione che non sia restrittiva e risulti conforme agli orientamenti emersi in sede comunitaria al fine di garantire il pieno esercizio della libertà di circolazione delle imprese di assicurazione, “pur escludendo la presenza permanente sul territorio italiano di sedi secondarie, uffici o altre strutture dell’Impresa, è consentito all’Impresa operante in l.p.s. di conferire incarichi di intermediazione anche ad intermediari iscritti nella sezione A del RUI, senza che ciò determini l’obbligo di procedere all’apertura di uno stabilimento, purché risultino accertate le seguenti condizioni:
1) Che l’incarico non abbia carattere permanente;
2) Che l’intermediario sia indipendente dal controllo dell’Impresa;
3) Che l’intermediario non abbia il potere di impegnare l’Impresa preponente”.
Pertanto, con un Mandato agenziale a tempo (ad esempio vent’anni), senza procura (come è oggi la maggior parte dei Mandati in Italia), un Agente italiano sarebbe abilitato ad allacciare un rapporto agenziale con una Compagnia straniera operante in regime di libera prestazione e questo – per il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi – “è un altro grande risultato che consegniamo agli Agenti; un’altra opportunità professionale a disposizione dei più intraprendenti, con un’unica raccomandazione: non accettare mai ingaggi diversi dal mandato agenziale classico, con tanto di rinvio all’Accordo Nazionale Agenti!”.

Via SNA Channel

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