Omicidio della promoter di Varese: assassino confessa di averla decapitata

Vito Clericò, il 65 enne di Garbagnate Milanese, fermato lo scorso 11 settembre con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, ha confessato di aver ucciso Marilena Rosa Re, la promoter di 58 anni, di Castellanza (Varese), sua amica ed ex vicina di casa, scomparsa da casa il 30 luglio.

Il corpo della donna, decapitato, era stato rinvenuto nel suo orto il 12 settembre scorso. Era stato lo stesso Clericò a indicare agli investigatori dove scavare.

L’uomo ha confessato l’omicidio alla pm Nadia Calcaterra e ai Carabinieri. Ha raccontato di aver ucciso Marilena Re da solo nel suo orto e di averla poi decapitata e seppellita in una buca profonda quaranta centimetri, coperta da legname e foglie.

L’uomo non ha tuttavia ancora chiarito il movente dell’omicidio, né il motivo per cui la donna lo avrebbe seguito sulla propria autovettura, anche se il fatto di aver speso i 90 mila euro (derivanti dalla vendita di un immobile) che Marilena Rosa Re gli aveva affidato, per gli inquirenti è la spiegazione più attendibile.

Fino ad ora aveva sempre parlato del coinvolgimento di altre persone nel delitto, affermando di aver solamente occultato nel suo orto il cadavere della 58 enne.

Per questo gli investigatori stanno compiendo approfonditi accertamenti circa la veridicità della sua confessione e l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

I Ris di Parma nelle prossime ore entreranno nella sua abitazione dove fino allo scorso 11 settembre, giorno in cui è stato fermato, il 65enne viveva con la moglie Alba.

Nel suo garage sono state trovate tracce ematiche, che lui ha spiegato essere “sangue del cane” ma che i carabinieri della scientifica analizzeranno approfonditamente.

Via Repubblica

 

 

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