OAM: pubblicata la relazione sulle attività del 2016

Dai dati resi pubblici si evince un aumento di mandati comunicati dagli iscritti e una crescita in misura consistente di dipendenti e collaboratori.

Queste sono le principali notizie venute fuori dalla relazione OAM 2016, approvata dal Comitato di gestione dell’Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, presieduto da Antonio Catricalà. Emerge anche un incremento significativo di dipendenti e collaboratori operanti nel settore.

Nell’anno appena concluso l’OAM ha gestito 2.762 controlli , sfociati in 1.156 procedure sanzionatorie.

Tra i vari aspetti critici riscontrati dall’Ufficio Vigilanza elenchiamo:

  • il mancato rispetto delle norme in materia di trasparenza nel rapporto di mediazione creditizia (con particolare riferimento alla mancata comunicazione all’intermediario erogante del compenso di mediazione al fine della sua inclusione nel calcolo del TAEG);
  • la distribuzione di prodotti assicurativi standardizzati, non strettamente tarati sull’esigenza della clientela;
  • l’utilizzo, per il contatto con il pubblico, di soggetti non iscritti negli Elenchi tenuti dall’Organismo né segnalati da iscritti come loro collaboratori;
  • l’esercizio di attività per conto di intermediari finanziari/consorzi non abilitati al rilascio del prodotto finanziario “fideiussioni e garanzie”.

Su questo fenomeno, particolarmente pericoloso per chi acquista il prodotto nei fatti privo di efficacia, sono state effettuate 158 attività di controllo che hanno portato all’avvio di 55 procedure sanzionatorie e a 21 esposti presso le competenti autorità giudiziarie.

Allo stesso tempo è stata portata avanti la lotta all’abusivismo.

Di fatto nel 2016 l’OAM ha presentato esposti alle autorità giudiziarie per 33 soggetti.

Non meno importante l’attività di controllo sull’incompatibilità tra il settore finanziario e quello assicurativo e le verifiche sui requisiti dei soggetti iscritti.

Dai dati della relazione annuale dell’OAM emerge che nel 2016 gli iscritti sono diminuiti, rispetto all’anno precedente, di poco meno del 2,8% (-231 unità) mentre i mandati comunicati risultano complessivamente 20.555, con un aumento di 1.225 unità (il 58% relativo alla concessione di finanziamenti, il restante ai servizi di pagamento). il maggior numero di adesioni arriva dalla Lombardia, dal Lazio, dalla Sicilia e dalla Campania.

Relativamente agli iscritti la flessione si è concentrata nel comparto degli Agenti – persone fisiche (- 203 soggetti) mentre aumentano gli Agenti IP – persone giuridiche (+9) che fanno da volano all’aumento del numero di rapporti di dipendenza e di collaborazione: +1.893 su un totale di +1.961 distribuito su tutte le categorie iscritte.

In lieve incremento anche i dipendenti e collaboratori dei mediatori creditizi.

Infine, per quanto riguarda i prodotti veicolati attraverso la rete degli iscritti all’OAM, sono aumentati nello scorso anno il numero di mandati relativi al Credito personale e Mutui. Invece sono in diminuzione i prodotti “Leasing”,Ristrutturazione del credito” e il “Credito finalizzato”. Tra i servizi di pagamento si registrano consistenti aumenti per i mandati aventi a oggetto la promozione del prodotto “Carte di credito e di debito” e “Incasso e trasferimento fondi e altri servizi di pagamento” mentre più contenuto risulta l’aumento dei mandati “Money transfer”.

Via OAM

Categorie News

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