Assicurazioni: aumenta il bisogno di coperture

In Italia non c’è sufficiente cultura assicurativa, per non dire che è quasi assente. Il nostro Paese, per quanto riguarda le coperture dei rischi stipulate dai cittadini, occupa infatti gli ultimi posti della classifica non solo tra i partner europei, ma anche tra i Paesi più avanzati. Bisogna colmare questo gap, anche attraverso gli operatori del settore assicurativo, che “vanno sensibilizzati verso la formazione”. È un tema su cui ha puntato l’indice il presidente dell’Ivass, Fabio Panetta, durante la recente Giornata dell’Educazione finanziaria. L’appuntamento è stata anche l’occasione per mettere in evidenza le incongruenze dei risparmiatori italiani: se da una parte, nel 2018, hanno speso 107 miliardi di euro in lotterie e giochi vari, dall’altra hanno stipulato polizze per soli 17 miliardi (ramo rc auto escluso). Non è inoltre da sottovalutare il livello di copertura assicurativa di cui è oggetto il bene primario del risparmiatore tipo, la casa: solo il 43% delle abitazioni è coperto contro il rischio incendio. Percentuale che crolla addirittura al 2,4% per quanto riguarda il rischio di terremoto o di alluvioni, nonostante l’italia sia, purtroppo, un Paese che per buona parte è a elevato rischio sismico e dove comunque le catastrofi naturali sono sempre più frequenti.

Scelte non oculate possono determinare risultati dannosi

Ecco perché Panetta ha sottolineato che bisogna lavorare sulla formazione degli operatori, perché la responsabilità di questi ‘ritardi’ non può essere tutta addossata ai risparmiatori. Anche perché, ha aggiunto, “scelte non accurate per insufficiente consapevolezza ovvero, in alcuni casi, per effetto di false informazioni e, in altri casi, di vere e proprie truffe, possono determinare risultati gravemente dannosi”. Infatti, ha spiegato, “più i cittadini sono capaci di comprendere e confrontare i prodotti che vengono loro offerti, più saranno in grado di effettuare scelte consapevoli.Stiamo dedicando un impegno rilevante a questi obiettivi, e soprattutto a come raggiungere fasce sempre più ampie e diverse della popolazione”

Al via un quiz per stimolare l’educazione assicurativa

Tra gli obiettivi che ha l’Ivass ci sono una maggiore trasparenza e una semplificazione della documentazione contrattuale. Panetta, infatti, al riguardo ha osservato che “la scarsa conoscenza dei prodotti assicurativi, per loro natura non semplici, ha come conseguenza una bassa partecipazione al mercato assicurativo” da parte dei cittadini. Un gap messo in evidenza con i numeri anche dal direttore generale di Ania, Dario Focarelli, associazione impegnata in particolare nella diffusione della cultura assicurativa tra gli studenti. Si tratta, ha spiegato, “ di una questione estremamente rilevante visto che la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane è pari a 4.200 miliardi e – soprattutto – che il 20% dei risparmiatori afferma di non avere familiarità con i prodotti finanziari”. L’associazione è convinta che una maggiore diffusione “di conoscenze e competenze finanziarie e assicurative sia un requisito indispensabile per una cittadinanza economica consapevole”. Intanto l’Ivass ha lanciato un nuovo progetto per l’educazione assicurativa. Si tratta di un quiz interattivo, presente sul sito internet istituzionale, che “ha l’obiettivo di stimolare la comprensione dei meccanismi base di funzionamento dell’assicurazione e diffondere la conoscenza di alcune caratteristiche delle polizze più comuni”.

VIA: www.segugio.it

Categorie Assicurazioni,News

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