Detrazione interessi passivi mutuo prima casa, cosa succede se l’immobile è all’estero

In tema di detrazione degli interessi passivi dipendenti da mutuo stipulato per l’acquisto della prima casa, cosa accade se l’immobile in questione si trova all’estero? Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate.

Con la risposta n. 524, l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che nel caso di acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale, “per i contribuenti fiscalmente residenti in Italia l’abitazione principale si configura, di regola, in relazione ad immobili situati in Italia”. Di conseguenza, la detrazione in questione “non spetta ai predetti contribuenti se il mutuo è contratto per l’acquisto di una unità immobiliare situata in un Paese estero”. Quindi nessuna detrazione degli interessi passivi dipendenti da mutuo stipulato per l’acquisto della prima casa se l’immobile si trova all’estero.

L’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che “ai soggetti fiscalmente non residenti in Italia, ivi compresi i cd. ‘non residenti Schumacker’, la detrazione degli interessi passivi derivanti dal mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale spetta, ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera b) del TUIR, alle medesime condizioni previste per i contribuenti fiscalmente residenti in Italia, in virtù della identica modalità di determinazione dell’imposta sul reddito”.

Nel formulare la sua risposta, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato quanto disposto a livello normativo, nello specifico: “Ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. b), del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (di seguito TUIR), dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) si detrae un importo pari al 19 per cento degli interessi passivi, e relativi oneri accessori, nonché delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati, a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunità europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti, in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto stesso, per un importo non superiore a 4.000 euro. L’acquisto della unità immobiliare deve essere effettuato nell’anno precedente o successivo alla data della stipulazione del contratto di mutuo. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente”.

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Categorie Mutui e prestiti,News

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