I mutui verdi: a che punto siamo in Italia?

C’è un legame tra efficienza energetica e rischio finanziario, o meglio tra consumi di energia del settore immobiliare e mutui, visto che un investimento in un edificio con una classe energetica superiore ha due vantaggi: l’efficientamento energetico da una parte migliora la capacità di rimborso del debitore, dall’altra consente all’Istituto di credito di essere maggiormente tutelato dalla garanzia ipotecaria, proprio per l’aumento/mantenimento di valore dell’immobile. Questo va a incidere sulle condizioni del finanziamento, rendendole più vantaggiose.

Il tema mondiale dell’efficienza energetica

Quello dell’efficienza energetica, e conseguentemente del rispetto del clima e dell’ambiente, è un tema molto sentito anche nell’Unione Europea, che ha visto l’incontro dei vertici del Parlamento, della Commissione e delle autorità locali al fine di stabilire il rispetto da parte dei Paesi Membri a portare a compimento il piano d’azione globale, quello di cui abbiamo parlato nella news Abi: la rivoluzione verde parte dai mutui. Lo stesso piano prevede di riconfermare l’impegno degli Accordi di Parigi della COP21, inteso a rimettere il mondo sulla buona strada per evitare cambiamenti climatici pericolosi, limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2ºC.

La trasformazione sostenibile dell’immobiliare

La Energy Efficient Mortgage Initiative, promossa dalle Associazioni del credito bancario al fine di adeguare i mutui alla trasformazione sostenibile del settore immobiliare, si deve oltre che al consorzio delle banche EMF-ECBC, all’università Ca’ Foscari, l’azienda E.on, il centro di ricerca dell’università di Francoforte Safe, la rete delle associazioni europee per l’edilizia sostenibile Green building council e l’associazione professionale Rics: insieme, tutte queste entità supporteranno le attività per regolamentare e incentivare la trasformazione sostenibile del settore immobiliare.

I mutui green: la situazione in Italia

Nel nostro Paese è un po’ che si parla dei mutui green, finanziamenti ad hoc e a tassi favorevoli rivolti a chi decide di costruire o acquistare edifici in categorie elevate di efficienza energetica, piuttosto che a migliorarne le prestazioni.

Le condizioni praticate dalle banche su questo tipo di prodotto sono competitive e volte a incoraggiare investimenti nella bioedilizia, o comunque in progetti che favoriscano il raggiungimento di elevati standard di efficienza energetica, sia in fase di costruzione sia di ristrutturazione, quali ad esempio installazione di impianti solari o fotovoltaici, isolamenti termici, impianti di riscaldamento di ultima generazione.

Il segretario generale di EMF-ECBC Luca Bertalot commenta così lo sforzo di dar vita a una vera e propria filiera di innovazione: “la correlazione tra la performance energetica e la performance finanziaria è alla base per l’identificazione di fattori di de-risking, che deve essere tradotto in termini di costo capitale per gli emittenti di mutui verdi”.

Un’iniziativa positiva e fruttuosa tanto per gli istituti di credito quanto per i proprietari, perché “una casa che una volta ristrutturata sale di classe energetica da E a B, può portare risparmi fino a 24 mila euro nei successivi 30 anni. Da un punto di vista del prezzo, un aumento del rendimento energetico può corrispondere all’aggiunta di 10-15 metri quadrati alla superficie della proprietà”.

Via Mutui Online

Categorie Mutui e prestiti,News

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