Mutui spinti dalle surroghe: è stato un finale d’anno di super-offerte per chi ha finanziamenti sulla casa

Rinegoziare i contratti, anche molto recenti, può portare vantaggi da migliaia di euro 소프트 다운로드. mutuisupermarket.it si aspetta incertezza nel 2020

Prima un rallentamento e uno scarso interesse, poi il mercato si è acceso per la voglia dei consumatori di approfittare di occasioni che sembrano irripetibili Serial chart download. Così dall’osservatorio di MutuiSupermarket.it, l’ad Stefano Rossini inquadra il 2019 che si va a concludere per quanto riguarda i finanziamenti per l’acquisto di casa 달의 꼬리 다운로드. A fare la differenza in questi due passi opposti è stato il massiccio ritorno sul mercato delle Banche centrali, che hanno portato ancor più giù i tassi, in combinata con l’impennata delle surroghe 축가 mr 다운로드. Ridiscutere il proprio contratto è diventato opportuno anche per coloro che hanno intestati finanziamenti relativamente “giovani”, proprio per non farsi sfuggire le occasioni offerte dal mercato 다운로드.

“A livello di erogazioni – spiega Rossini – i primi tre trimestri hanno segnato una contrazione dei nuovi flussi di mutui di poco inferiore al 10%, per via di una riduzione dei volumi sia di mutui di acquisto che di surroga 스위시 다운로드. Poi si è verificata una sorprendente inversione di rotta. Il tracollo degli indici IRS esploso a partire dalla scorsa estate ha risvegliato in maniera inattesa la domanda di mutui, che è tornata a crescere a partire da settembre, segnando un +1% che si è consolidato diventando un +18% a ottobre e un +21% a novembre” 리플리.

Quanto le surroghe siano state determinanti è chiaro in quel che il portale vede tutti i giorni scorrere sui suoi monitor: “Sul canale online, le surroghe sono passate dallo spiegare il 30% a circa il 60% del totale richieste 벽돌 깨기. Complici gli indici IRS, a livelli di minimo storico, sono spuntate sul mercato offerte di mutui di surroga a tasso fisso per certi versi uniche e molti mutuatari non si sono fatti scappare questa occasione irripetibile 익스플로러9 32비트 다운로드. Non a caso la domanda di nuovi mutui di surroga nella seconda metà dell’anno è stata nell’oltre il 90% dei casi concentrata verso nuovi mutui di surroga a tasso fisso” 다운로드.

Nel giro di pochissimo tempo, sedersi al tavolo delle banche per rivedere la propria rata è diventato incredibilmente conveniente. “Anche considerando mutui accesi non più di 12 mesi fa, sottoscritti a tassi già particolarmente ridotti”, aggiunge l’esperto. “Un richiedente che ha acquistato a novembre 2018 una casa del valore di 220.000 euro sottoscrivendo un mutuo a 30 anni di 140.000 euro al tasso fisso dell’1,90% oggi paga una rata di 510,50 euro ed ha un debito residuo di 136.500 euro. Surrogando il mutuo, mantenendo invariata la durata residua, potrebbe ottenere un tasso fisso pari all’1,25% per 29 anni, ottenendo una rata pari a 467,82 con un risparmio sulla spesa per interessi pari a 42,68 al mese che si traducono in un risparmio annuo di 512,16 euro e in un risparmio di 14.853,64 per l’intera durata residua del mutuo”.

Detto dell’anno che ci lasciamo alle spalle, sul futuro domina l’incertezza. “In queste settimane molte banche stanno definendo gli obiettivi di crescita per l’anno prossimo. Gli outlook rilevati sono tutti moderatamente positivi. Da un lato, si rileva una aspettativa che il costo del denaro e i livelli di spread applicati sui finanziamenti rimarranno perlopiù stabili nel corso dei 12 mesi. Ma come contraltare, nel corso d’anno ci si attende una riduzione della domanda di mutui di surroga, dovuta al progressivo esaurimento del bacino dei potenziali mutuatari interessati alla surroga del proprio mutuo. Il vero tema sarà l’incertezza dell’andamento del mercato immobiliare e della domanda di nuovi mutui per acquisto casa. Le compravendite immobiliari continuano a crescere anche nei primi 3 trimestri del 2019, con tassi oscillanti fra il 4 e il 9%, ma non sono in vista forti accelerazioni e, elementi quali potenziali instabilità politiche o aspettative di crescita economica non chiare, potrebbero incidere pesantemente sul comparto immobiliare rallentando ulteriormente la crescita che si osserva oggi. Dopo un 2019 che probabilmente risulterà in termini di nuove erogazioni leggermente negativo, il 2020 si presenta come un anno di ulteriore stabilizzazione. Perché possa trasformarsi in un anno di crescita, sarà necessario che il settore immobiliare acceleri i suoi tassi di sviluppo a singola cifra”.

Via: www.repubblica.it

Categorie Mutui e prestiti,News

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