Mutui, gli italiani preferiscono il tasso fisso

Il secondo semestre porta risultati molto positivi per il settore dei mutui; questo trova conferma nel boom di domande registrate ad agosto. L’ottimo momento delle richieste e delle erogazioni dei finanziamenti per la casa coincide con la diminuzione degli indici di riferimento per il tasso fisso, l’Eurirs (ribasso medio dello 0,7%) e per il tasso variabile, l’Euribor (sceso in media dello 0,16%).

Le preferenze degli italiani nell’ultimo anno premiano il mutuo a tasso fisso, una scelta che dipende non solo dalle valutazioni sulla maggiore convenienza attuale ma anche da un bisogno di stabilità e sicurezza futura.

Questa tendenza è confermata anche dall’Osservatorio di MutuiOnline, il bollettino che riporta tutte le caratteristiche dei finanziamenti relativi sia alla domanda dei mutuatari che all’offerta degli istituti di credito. Il mutuo a tasso fisso è dunque il più gettonato con il 76,2% delle richieste, mentre il 22% richiede il tasso variabile e l’1% il variabile con Cap. Il 68,4% dei mutui erogati sono a tasso fisso, un dato in calo rispetto alle erogazioni del secondo semestre dello scorso anno, quando il 75,6% dei prestiti concessi interessava questa tipologia di tasso.

Un altro dato che risalta dal lato della domanda è la diminuzione della finalità di acquisto della prima casa, scesa nei primi due mesi del secondo semestre al 33,3%, nonostante la possibilità per questa categoria di finanziamenti di richiedere anche un mutuo al 100% del suo valore. Continua invece ad aumentare la finalità di surroga, ora al 55,2%. Solo il 5,7% delle richieste riguarda una compravendita della seconda casa e il 3,4% la ristrutturazione mentre il 2,4% ha interessato il consolidamento di debiti o il bisogno di liquidità.

Analizzando la durata, si impongono ancora una volta i mutui a 20 anni con il 26,7%. A seguire troviamo il periodo 30-40 anni che perde il 2% rispetto al 2015 e segna il 21%. Il 20,6% delle richieste è per una durata di 25 anni, mentre il 18,2% per un periodo di 15 anni.

Sempre dal lato della domanda emerge il rialzo dell’importo medio, passando dai precedenti 123.692 della seconda parte del 2015 euro agli attuali 125.703 euro. Ancora meglio l’ammontare medio dei mutui erogati, 122.850 euro, in grande ripresa rispetto all’ultimo anno e mezzo, quando si era attestato tra i 115 e i 116 mila euro.

Come è logico aspettarsi, la maggioranza dei richiedenti ha un impiego a tempo indeterminato, l’83,7%, un dato che sale ancora se si considerano le erogazioni, l’87,7%, mentre si assottiglia il gap tra le due categorie per il lavoro autonomo, rispettivamente l’8,7% e il 5,9%.

Guardando invece l’area geografica di provenienza delle richieste si nota la crescita dell’Italia Centrale con il 40,2%, mentre si confermano le percentuali del Nord con il 36,1%. Solo il 15,9% della domanda proviene dal Sud e il 7,8% dalle Isole. I dati delle effettive erogazioni sono così ripartite: il 40,4% al Centro, il 40% al Nord, il 13,4% al Sud e il 6,2% nelle Isole.

Infine, la fascia d’età con percentuale più alta per chi domanda un mutuo è quella fra i 36 e i 45 anni con il 46,7. Il 25,1% ha tra i 26 e i 35 anni e il 21% ha tra i 46 e i 55 anni. Solo il 5,8% ha più di 55 anni. Stesso discorso dal lato delle erogazioni, dove il 47,9% dei prestiti viene concesso a clienti con un range di età ricompreso tra i 36 e i 45 anni

Via Mutui Online

Categorie Mutui e prestiti,News

Tags: ,

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close
Please support the site
By clicking any of these buttons you help our site to get better