È il momento ideale per un mutuo o una surroga

Chi ha intenzione di comprare casa colga l’attimo perché ci sono delle condizioni ottimali sul mercato del credito.

Gli indici Euribor e IRS sono ai minimi storici e i migliori spread offerti dalle banche – per un mutuo a 20 anni a tasso fisso o variabile – sono oggi pari o al di sotto dell’1%, in linea con gli spread pre-crisi del 2011. Allo stesso tempo i prezzi delle case, dopo una contrazione media del 16% sul quinquennio 2010 – 2015, continuano la discesa con un nuovo -1,9% nel terzo trimestre 2016.

Le cose potrebbero presto cambiare, a partire proprio da una progressiva ripresa dei prezzi dell’immobiliare. A quanto pare, infatti, nel 1° semestre del 2016 il numero delle compravendite ha registrato un balzo del 26% e si sa che se aumenta la domanda salgono i prezzi. Da segnalare, infatti, il primo aumento dei prezzi al mq per immobili di nuova costruzione, pari a +0,5%, dopo ben 2 anni di contrazioni non stop, mentre il prezzo/mq degli immobili usati registra una riduzione pari a -4,0%. Oltre a ciò, dopo 3 anni di tagli continuativi, con l’arrivo dell’autunno alcuni istituti di credito hanno iniziato a rivedere leggermente al rialzo le proprie condizioni di offerta, segnalando un cambio di rotta nelle proprie politiche commerciali.

Questo il quadro emerso dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato CRIF, nel quale si segnala che per una operazione di mutuo di 120.000 euro, durata 20 anni, valore immobile 220.000 euro, i migliori spread si posizionano a ottobre 2016 attorno all’1,00% per i mutui a tasso variabile e attorno allo 0,90% per i mutui a tasso fisso.

La media trimestrale dei migliori spread continua dunque a registrare un andamento favorevole di costante contrazione attraverso l’anno 2016, passando per i tassi variabili dall’1,2% del secondo trimestre all’1,1% del terzo trimestre e, per i tassi fissi, dall’1,1% del secondo trimestre allo 0,9% del terzo trimestre.

A livello di nuove erogazioni di mutuo attraverso il canale online, la finalità surroga continua a diminuire il suo peso sul totale delle erogazioni anche nel terzo trimestre 2016, passando dal 65% del totale erogati nel terzo trimestre 2015 al 54% del terzo trimestre 2016.

L’incidenza delle surroghe e sostituzioni sul totale delle domande di mutuo presentate agli istituti di credito anche attraverso i canali tradizionali, invece, nel primo semestre dell’anno si attesta intorno al 24%.

Tale trend è da ricondursi principalmente alla riduzione del bacino di potenziali mutuatari interessati a surrogare il mutuo dopo trimestri in cui già molte famiglie hanno optato per il trasloco del proprio finanziamento.

Nel terzo trimestre 2016 il peso del tasso fisso sul canale online spiega circa il 50% del totale delle richieste contro un 37% registrato nel terzo trimestre del 2015.

Complice di tale aumento risulta essere la continua riduzione degli indici di riferimento IRS iniziata a fine 2015 e il peso delle nuove erogazioni di mutuo con finalità surroga, che sul canale online nel terzo trimestre 2016 per il 74% risultavano essere a tasso fisso.

Grazie al gran numero di banche confrontate e al costante aggiornamento delle condizioni economiche dei singoli mutui offerti dalle banche convenzionate al servizio di comparazione, trovare mutui economici è davvero molto semplice.

Nel caso in cui si scelga un mutuo a tasso variabile, ricordiamo di fare attenzione alle clausole floor.

Categorie Mutui e prestiti,News

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close
Please support the site
By clicking any of these buttons you help our site to get better