Mercato assicurativo ancora in calo in Italia.

Fra i canali distributivi, gli Agenti restano leader. Bene i Broker. Incerte le vendite online.

Mercato assicurativo ancora in calo in Italia. I premi raccolti nei rami danni al terzo trimestre di quest’anno si fermano a 25,5 mld di euro (-1,6% sullo stesso periodo dell’anno scorso). I dati (fonte Ania, ndr) registrano l’ennesima diminuzione dei rami Auto, che complessivamente sono scesi a 12,5 mld di euro, in calo del 4,2% rispetto allo scorso anno. Il ramo RcAuto, con una raccolta premi di poco superiore a 10 Miliardi, risulta in calo del 5,9%.
Proseguendo nella direzione evidenziata dal Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, nella relazione al recente Congresso di Bari, dal settembre 2012 al settembre 2016 i premi contabilizzati in questo settore sono diminuiti di quasi il 25% cioè di oltre 3,3 miliardi di euro. Tuttavia, l’aumento di quasi il 2% della frequenza sinistri e un aumento del costo medio dei sinistri di oltre il 2% farebbero presagire una ripresa in tempi brevi dei livelli tariffari RcAuto.
Cresce invece il ramo Corpi veicoli terrestri, che sfiora 2 miliardi di raccolta premi a fine settembre 2016, con un aumento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Si conferma la centralità degli Agenti quali principale canale di distribuzione in Italia, con una quota di mercato superiore al 77%, sebbene in calo di 2 punti percentuali rispetto a quanto rilevato alla fine del III trimestre del 2015 (79,5%). In particolare i rami nei quali il canale agenziale risulta mediamente più sviluppato sono: R.C. Veicoli marittimi (93,9%), R.C. Autoveicoli terrestri (86,0%), Altri danni ai beni (81,3%) e R.C. Generale (81,8%). Volumi di business molto ridotti per gli agenti si riscontrano invece nei rami Corpi veicoli aerei (3,0%), Corpi veicoli marittimi (14,3%) e R.C. Aeromobili (14,8%), rami nei quali è invece molto forte la presenza dei broker con quote di mercato rispettivamente pari a 96,3%, 85,2% e 90,3%.

Sono proprio i Broker a rappresentare il secondo canale di distribuzione dei premi danni con una quota pari all’8,2%. Va evidenziato che il peso dei broker è sottostimato, in quanto non considera una quota importante di premi (stimata per il totale danni nel 2015 in 24,9 punti percentuali) che tali intermediari raccolgono e che appoggiano alle agenzie anziché direttamente alle Compagnie. Gli Sportelli bancari si fermano ad una quota di mercato del 5,7% (4,8% alla fine del III trimestre 2015).
La Vendita diretta nel suo complesso (Direzione, Vendita telefonica e Internet) a fine settembre 2016 registra una quota di mercato dell’8,4% (come a fine di settembre 2015). Colpisce il dato riferito al Canale online (internet) nella distribuzione del ramo RcAuto, stabile a meno del 6% (5,7%), come a fine settembre 2015. La vendita telefonica, infine, ha registrato una quota di mercato pari all’1,4% (era 1,6% alla fine di settembre 2015) e questo spiega il rinnovato tentativo in corso, da parte delle principali Compagnie assicurative telefoniche, di coinvolgere gli Agenti nella distribuzione dei loro prodotti.

Categorie Assicurazioni,News

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