Le Poste scommettono sulle assicurazioni auto. Nel piano al 2022 più utili e dividendi

Del Fante: “Completeremo l’offerta assicurativa del ramo danni, incluso il segmento auto”. Prevista la riduzione dell’organico di 15mila persone, con 3mila “uscite volontarie o pensionamenti naturali” all’anno. In arrivo diecimila assunzioni: caccia ai profili finanziari e assicurativi. Dividendi su del 5% annuo in media, il mercato apprezza.

Il mercato apprezza il piano presentato dalle Poste Italiane, che punta sull’espansione dei servizi assicurativi e finanziari, mira a snellire l’organico di 15mila persone da qui al 2022 e promette di remunerare gli azionisti con una crescita del dividendo del 5% annuo medio, fino a garantire che almeno il 60% dell’utile – dal 2021 in poi – sia distribuito ai soci.

GLI OBIETTIVI FINANZIARI

Nel piano Deliver 2022, il gruoppo guidato da Matteo DEl Fante ha messo in agenda una crescita media annua dei ricavi dell’1%, fino ad arrivare a 11,2 miliardi di euro nel 2022. L’utile netto dovrebbe invece viaggiare ben più spedito, con una crescita del 13% medio e un obiettivo finale di 1,2 miliardi. Le attività finanziarie, grazie all’aumento della diffusione tra i clienti dei prodotti “Vita” e dei fondi comuni, sono previste in aumento a 581 miliardi (da 506 nello scorso esercizio), mentre gli investimenti industriali sono indicati in 2,8 miliardi “a sostegno della digitalizzazione, dell’automazione e della riorganizzazione del modello di servizio”. Il dividendo preomesso ai soci, a partire dal livello 2017 di 0,42 euro per azione, è indicato in aumento del 5% l’anno fino al 2020, poi con un payout minimo del 60% dal 2021 in poi (ovvero almeno il 60% degli utili registrati a bilancio verranno distribuiti).

LE ASSICURAZIONI, ARRIVA L’AUTO

Al di là dei ricavi e dei premi lordi del segmento, il numero sul quale si scommette maggiormente è la crescita da 400mila a 2 milioni di nuovi contratti all’anno stimati nel 2022, rispetto al livello dell’anno scorso, nel ramo polizze Danni. Un balzo ascritto all’effetto “di un modello di distribuzione intelligente che completa l’offerta di prodotti assicurativi”. Proprio riguardo a questa offerta, Del Fante ha precisato: “Completeremo la gamma di prodotti offerti incluso il ramo auto. Stiamo – ha aggiunto – implementando gradualmente la strategia”.

PACCHI E LETTERE IN CALO, PIU’ PAGAMENTI DIGITALI

Che i “nuovi” servizi delle Poste debbano accelerare per garantire la crescita del gruppo è reso plasticamente dalle previsioni dell’attività tradizionale. I ricavi del segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono infatti visti in calo a 3,5 miliardi (dai 3,6 del 2017) grazie al quasi raddoppio dei ricavi da consegna dei pacchi.
Poste assicura che il nuovo modello operativo di consegna (nel pomeriggio e nei fine settimana) sarà innovativo e porterà alla crescita dei ricavi per addetto da 60 a 68mila euro. E’ invece nel segmento Pagamenti, Mobile e Digitale, “lanciato recentemente da Poste Italiane”, che si vedono progressi: “E’ destinato a trarre vantaggio dalle opportunità derivanti dalla convergenza nel settore, supportando al tempo stesso una visione digitale di tutto il Gruppo”.

IL PERSONALE

Nella nota di presentazione si legge chiaramente che l’obiettivo dei prossimi anni è ridurre le consistenze: dai 138mila effettivi del 2017 si punta a quota 123mila, con una riduzione media annua di 3mila persone. Le uscite, ha però garantito Del Fante, saranno solo “su base volontaria incentivata o su base naturale di pensionamento”. La stessa presentazione ricorda che i dipendenti “hanno un’età media di 50 anni e mediamente vanno in pensione a 60 anni; oltre la metà dell’organico di Poste Italiane attuale andrà in pensione nei prossimi dieci anni, permettendo così l’assunzione di nuove figure professionali qualificate e di giovani talenti”. Nel piano si prevede infatti l’assunzione di “10mila figure professionali qualificate, tra cui 5.000 esperti in ambito finanziario e assicurativo (2018-22)”.

IL COMMENTO

Il piano industriale 2018-2022 di Poste Italiane “si basa su ipotesi prudenti con un rischio di esecuzione limitato”, ha garantito l’amministratore delegato Del Fante. “I ricavi – ha sottolineato – aumenteranno in maniera costante per tutta la durata del piano, ma il vero impatto si vedrà sull’Ebit (margine operativo netto, ndr) e sull’utile netto, rispettivamente con un incremento pari al 10% e al 13%” medio annuo. “Questo grazie ai miglioramenti dei ricavi e dell’operatività e soprattutto con il contributo di tutti i nostri segmenti di business. I dividendi aumenteranno durante il periodo di operatività del piano, in linea con l’aumento della redditività del Gruppo. I graduali progressi che ciascuno dei nostri segmenti realizzerà, determineranno il grande salto in avanti che farà Poste Italiane”.

Via la Repubblica

Categorie Assicurazioni,News

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