L’Abi: a novembre aumentano i prestiti a famiglie e imprese. Tassi sui mutui ai minimi storici

I tassi d’interesse sui mutui restano vicini ai minimi storici. A novembre, sottolinea l’Abi nel rapporto mensile, il tasso medio sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è attestato al 2,06%, in crescita dal 2,03% di ottobre ma non lontano dal valore record di settembre (2,02%). Sul totale delle nuove erogazioni circa i due terzi sono a tasso fisso.

Il tasso medio sui nuovi finanziamenti alle imprese, aggiunge l’associazione bancaria, è aumentato invece all’1,67%, dall’1,57% di ottobre.
Aumentano i prestiti bancari a famiglie e imprese. A novembre, secondo il rapporto mensile dell’Abi, il complesso dei finanziamenti a famiglie e aziende segna un +1,05% su base annua, dopo il -1,02% di ottobre. Una dinamica delineata sulla base di stime dell’associazione bancaria “fondate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, ricalcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni”.
A ottobre l’ammontare complessivo dei mutui ai nuclei familiari ha segnato un +1,7% rispetto allo stesso mese del 2015, “quando già si manifestavano segnali di miglioramento”. Frena invece l’andamento del totale dei prestiti all’economia: +0,50% a novembre, dal +0,60% di ottobre.

Il mese scorso, sottolinea Palazzo Altieri, l’ammontare dei finanziamenti è stato di 1.814,5 miliardi, “nettamente superiore, di quasi 151 miliardi, all’ammontare complessivo della raccolta, 1.663,8 miliardi”.
Tuttavia, sempre a novembre 2016, la raccolta bancaria in Italia e’ diminuita dello 0,8% a 1.663,8 miliardi di euro (-1,5% il mese precedente). Secondo il bollettino dell’Abi, secondo il quale prima dell’inizio della crisi – a fine 2007 – l’ammontare della raccolta bancaria ammontava a circa 1.513 miliardi di euro (+151 miliardi dalla fine del 2007 ad oggi). La raccolta e’ composta da 1.000,5 miliardi di depositi da clientela (+345 miliardi dalla fine del 2007 ad oggi) e 512,2 miliardi di obbligazioni (-194 miliardi dal 2007).
Sofferenze bancarie in leggero aumento. A ottobre, afferma l’Abi, le sofferenze nette (al netto delle svalutazioni già fatte dalle banche) sono state pari a 85,471 miliardi, in crescita dagli 85,162 miliardi di settembre. Il rapporto con i prestiti totali è stato del 4,80%, lo stesso valore di settembre.

Categorie Mutui e prestiti,News

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