Alla guida dell’auto protetti e sicuri: la sfida di Antonio Villecco di AllianceInsay.

Abbiamo intervistato il Dott. Villecco Direttore Operativo di Alliance Insay.

1. Buongiorno, Dottor Villecco, e grazie per averci concesso questa intervista. È il Direttore Operativo di AllianceInsay, broker ed intermediario assicurativo e finanziario che, nel corso degli ultimi anni, si è andata affermando sempre di più, diventando un player importante del mercato. Quali sono le linee di sviluppo che avete utilizzato in questi anni?

Il progetto AllianceInsay nasce nel 2012, dall’unione di intenti e di forze di Alliance Broker e Insay Broker, per poter offrire al mercato un marchio solido e dalla grande expertise nel mondo automotive. Il primo passo è stato quello di riprogettare la piattaforma digitale, rendendola altamente innovativa. Nasce così la piattaforma APS (www.apsautomotive.it). Questa è messa gratuitamente a disposizione dei dealer, consentendo loro di vendere ai propri clienti una serie di servizi integrati, dedicati esclusivamente al mondo automobilistico.

2. Qual è il vostro modello di business?

Il nostro lavoro – sottolinea l’Ing. Villecco – non è stato solo quello di riempire la piattaforma di contenuti diversi, ma anche di trovare delle sinergie tra i fornitori per creare servizi innovativi e remunerativi per il concessionario. Così, alle primarie coperture assicurative, siamo riusciti attraverso importanti partnership ad integrare anche i sistemi di sicurezza di ultima generazione e la possibilità di rateizzare l’acquisto dei servizi per il cliente finale. L’idea è di avere sempre un forte focus sia sul B2B che sul B2C: il dealer può avere l’opportunità di usufruire di una sorta di virtual office completo per la gestione univoca del cliente e di potersi affidare ai servizi dei primari operatori del mercato, conservando la certezza di generare margini importanti grazie a un’offerta snella e di facile fruizione per il venditore che, in pochi click, riesce a fare un preventivo completo al cliente; il cliente ha la garanzia di affidarsi ad un partner solido e che ha sempre un’attenzione particolare nello studio di contenuti di servizio che rendano la sua vita sempre più agevole.

3. Come avviene la distribuzione dei pacchetti assicurativi?

Il nostro modello distributivo si snoda principalmente attraverso la nostra fitta rete di dealer affiliata al progetto AllianceInsay (150 in soli 3 anni). È attraverso le concessionarie, accuratamente selezionate sulla base di affinità strategiche e di valori, che veicoliamo i nostri servizi, assicurando loro un Area Manager di riferimento, vera e propria emanazione dell’Azienda sul territorio, e un numeroso staff tecnico che si occupa sia dell’analisi delle pratiche inoltrate che degli eventuali sinistri occorsi ai clienti. Un team altamente qualificato e dedicato a dare il massimo supporto al dealer in fase di negoziazione e vendita ed una professionale e puntuale assistenza al cliente dopo l’acquisto.

4. Il canale B2B: in quali direzioni vanno le vostre scelte strategiche nei confronti dei concessionari auto?

La nostra azienda è storicamente sempre all’ascolto delle necessità che emergono dalla nostra rete. Già in passato, grazie alla condivisione di idee con alcuni dealer nostri partner, abbiamo dato il via a progetti che si sono rivelati estremamente apprezzati dai clienti finali e molto remunerativi per tutte le parti in causa. Per noi il rapporto con i dealer è bidirezionale e decisamente collaborativo: siamo partner, questo è un must.

5. “Insurance & Technology Broker” è la specifica che accompagna il vostro brand. Che rapporto avete con la tecnologia?

Crediamo fortemente che la tecnologia possa rappresentare la vera risposta alle esigenze espresse dal mercato. Nel nostro caso, infatti, gli apparati tecnologici come antifurti satellitari per le vetture sono fondamentali per ridurre la probabilità che l’evento dannoso (sinistro) si verifichi o, nei casi in cui non è stato possibile evitarlo, quasi sempre permettono di ridurre il suo impatto, sia sul cliente che sulla compagnia assicurativa. Si, perché la nostra offerta che comprende anche i sistemi antifurto satellitari di ultima generazione, è pensata anche con lo scopo di trasferire alla compagnia un rischio valutato ulteriormente circoscritto proprio dagli apparati che vendiamo sulla rete.

Negli anni, tra l’altro, questi dispositivi sono evoluti ad un ritmo davvero elevato, basti pensare che oggi la “tecnologia” dei dispositivi è sempre attiva e collegata a sistemi di centrale operativa, in grado di intervenire in tempo reale proprio per ridurre le conseguenze del sinistro che si sta verificando.

6. Oggi la digitalizzazione è un tema centrale. Utilizzate i social networks? Sono importanti nel vostro settore? AllianceInsay ha degli account, profili, pagine?

Uno dei progetti che ha caratterizzato questo 2015 così pieno di novità nella nostra azienda è stato proprio la decisione di sbarcare sui social network. Non si è trattato solo di decidere di presidiare un nuovo media “per la sola importanza di esserci”. Abbiamo pensato fortemente al nostro target, immaginando ad esempio che per il consumatore del nostro tempo sarebbe ancora più facile reperire ogni informazione sull’azienda se potesse consultare il suo profilo Google+, o ancora più agevole poter ricevere assistenza contattando l’azienda direttamente sulla sua Pagina Facebook, o per i professionisti del settore poter rimanere aggiornati sulle novità messe in campo attraverso Linkedin.

In effetti, siamo sbarcati su questi tre social molto diversi tra loro, con l’ambizione di investire sempre più sul nostro ufficio stampa per diventare un polo informativo di riferimento sui temi assicurativi in Italia.

7. Il mercato assicurativo sembra essere nuovamente in crescita, o comunque rimane un pilastro cardine dell’economia italiana, quali credete siano i segreti del successo di questo settore?

Il mercato ci dice che ci sono dati positivi grazie, in primo luogo, ai primi segnali di ripresa economica e occupazionale e, in secondo luogo, al generale clima di fiducia di imprese e consumatori conseguente al probabile rafforzamento del rilancio dell’economia italiana. La fiducia è un importante fattore ed è necessario che tutti gli attori coinvolti abbiano positive prospettive di miglioramento. Un atteggiamento fiducioso nell’avvenire stimola gli attori sociali al miglioramento individuale e della società. Gli studi hanno rilevato la crescita di tutti gli indicatori di fiducia: Operatori Settore Auto, Consumatori e Imprese confermano il generale clima di ottimismo nella ripresa economica in tutti i settori, in particolare quello Automotive.

8. Quali sono gli scenari più probabili secondo lei nel futuro di AllianceInsay e quali in generale sul mercato assicurativo in Italia?

Oggi ANIA ci dice che si prevede di raggiungere una quota immatricolazioni di 2.152.000 nel 2018.

Partendo da questi dati ci muoveremo per essere di supporto ai nostri dealer nella gestione di questa crescita, sempre nel rispetto della nostra filosofia di base: le sinergie tra grandi gruppi del settore possono creare network di know-how e competenze che generano quel prodotto/servizio/progetto altamente concorrenziale e difficilmente replicabile sul mercato. A questo abbineremo senz’altro la voglia di esplorare altri settori assicurativi dove sarà valutata positivamente l’opportunità di declinare il nostro modello distributivo.

9. Qual è il segreto dell’offerta AllianceInsay?

Senz’altro il dinamismo con cui pianifichiamo le nostre strategie commerciali, di servizio e di assistenza. Siamo sempre alla ricerca di quella nuova soluzione che possa ulteriormente migliorare la nostra proposta, ponendo la massima attenzione a quei due attori che rappresentano i protagonisti del nostro business: le concessionarie da un lato, il cliente finale dall’altro. L’altro nostro punto forte, in cui credo e investo continuamente sono le risorse umane. Il mio team è il valore aggiunto di questa azienda.

10. Si parla molto di rivalutazione del rapporto con il cliente in opposizione al mercato digitale, qual è la vostra politica verso la clientela?

In AllianceInsay il cliente è centrale, basti pensare alla strutturazione di un servizio clienti dedicato, all’efficiente ufficio Gestione Sinistri che da supporto al cliente che segnala un evento, fino alla scelta di aprire per loro nuovi canali preferenziali di comunicazione sui social network. Un massiccio investimento è stato fatto nella creazione dell’Area Riservata per Cliente finale, che dal sito internet dell’azienda può accedere in un ambiente a lui completamente dedicato, pensato per rendergli il più agevole possibile il rapporto con l’azienda e la fruizione dei servizi acquistati. Nel 2016 è stato già stanziato un budget apposito per l’implementazione di nuovi sistemi di CRM, che metteranno la relazione con il cliente ancora più al centro del progetto futuro.

11. Anche se il digitale sembra avanzare, i clienti sembrano sempre più apprezzare il valore della consulenza dal vivo, questi due canali possono coesistere, se si in che modo?

È vero, la digitalizzazione ha portato numerosi benefici al mondo business, soprattutto in termini di efficienza, riducendo drasticamente i tempi di attesa nella ricezione delle informazioni per il cliente e annullando di fatto le distanze geografiche. È altrettanto vero, però, che il nostro mercato è fortemente influenzato dal concetto di fiducia (come ogni mercato il cui tema perno è la sicurezza). Per questo noi cerchiamo di perseguire il giusto mix, avvalendoci degli aspetti più positivi del digitale per snellire i nostri processi interni e garantire un servizio sempre più efficiente ed investendo sulla formazione del nostro personale di front-office affinché riusciamo a trasmettere la passione e la dedizione che guidano il nostro lavoro.

 

Categorie Assicurazioni,News

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