Intervista a Mariagrazia Musto

Abbiamo intervistato la dott.ssa Mariagrazia Musto, Presidente di UNAT (gruppo agenti ex Toro), che ci ha offerto un’interessante panoramica dello stato del settore assicurativo. Ecco cosa ci ha detto…

Iniziamo subito con una breve panoramica, qual è lo stato dell’arte del mercato?

E’ un mercato non facilmente interpretabile, influenzato da molte componenti esterne al settore come la situazione politico economica nazionale ed internazionale (banche, referendum, terrorismo, brexit). Nel comparto auto, alcune compagnie cominciano a dirsi preoccupate per gli andamenti tecnici negativi eppure riscontriamo ancora forte tensione sui prezzi. I rami danni non auto sono in stagnazione da tempo, legati come sono ad un rilancio dell’economia che stenta a decollare. Per il ramo vita, l’abbandono o il parziale distacco delle Compagnie dalle gestioni separate potrebbe far perdere agli intermediari il punto di forza delle motivazioni di vendita legate alla certezza del capitale investito.
Tutte situazioni molto fluide che, per ora, non trovano sbocchi.

I Gruppi Agenti in Italia sono da sempre particolarmente attivi nei confronti dei professionisti soci, ci descrive brevemente le iniziative messe in atto dal suo gruppo?

Oltre al normale e quotidiano lavoro di confronto con la Compagnia mandante – che ci ha visto e ci vede particolarmente impegnati sui tavoli di lavoro legati alla migrazione in Generali – allo stato attuale siamo impegnati con CONFAGI, alla quale aderiscono oltre ad Unat anche i colleghi di Anagina e i Colleghi dell’ex marchio Lloyd Italico. Sorta nello scorso Novembre la Confederazione sta diventando una realtà sempre più coivolgente e strategica caratterizzata da grande sintonia ed uniformità di pensiero.

La figura dell’intermediario assicurativo ha subito nel tempo alti e bassi, raggiungendo lo status di professionista certificato, come definirebbe questa professione oggi?

Con il cuore le risponderei che è la professione più bella del mondo, ma immagino che lei ribatterebbe questa mia affermazione dicendo che la più bella è la sua.
Diciamo che se potessimo riscoprire le basi etiche della nostra professione che si rifanno a concetti di sicurezza e previdenza, potremmo sicuramente dichiarare che la nostra professione è socialmente utile come poche altre.

Alla luce dell’andamento del settore, cosa consiglierebbe ai giovani che vogliono affacciarsi a questa professione?

Di farlo, approcciando questa professione con tanta volontà di riuscire ma anche con la necessaria umiltà: in poche altre professioni si può dire che “non si è mai imparato abbastanza”. E di essere consapevoli dei contenuti etici che ho illustrato al punto precedente.

Quanto è importante la formazione professionale e l’aggiornamento per chi oggi vuole intraprendere questa professione?

E’ semplicemente fondamentale, oltre che dovuta per regolamento. La continua evoluzione delle esigenze della clientela ed il costante confronto con l’intermediazione concorrente si possono affrontare solo con una adeguata preparazione ed un costante aggiornamento.

Esistono oggi delle formule o comunque delle fette di mercato che sono un’opportunità per l’intermediario assicurativo?

Formule magiche nel nostro settore non sono mai esistite e tanto meno oggi. Diciamo che, oggi, è sempre più importante essere presenti su più canali di comunicazione e sarà sempre più necessario sapersi confrontare con i nuovi strumenti di relazione.

Qual è il suo rapporto con i nuovi canali della comunicazione, come ad esempio i social network?

Ottimi e continuo a svilupparli e a manutenerli costantemente.

Quanto li ritiene importanti per un intermediario assicurativo?

Probabilmente non potranno mai sostituire il confronto e la consulenza personalizzata, ma è indubbio che il futuro, soprattutto per le nuove generazioni, è fortemente legato alla presenza sui social.

Fare previsioni di natura economica non è mai facile, si parla di ripresa soprattutto per le assicurazioni, lei cosa ne pensa?

Come dice lei, non è facile fare previsioni: le rispondo però con quell’ottimismo che della associazione che rappresento, l’Unat. Del resto sono sempre stata convinta che le vere capacità imprenditoriali si manifestano nei momenti più difficili e posso garantirle che gli Agenti professionisti di assicurazione che rappresento sono imprenditori dell’intermediazione assicurativa veri e capaci.

Categorie Assicurazioni,News

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