Intervista a Giancarlo Vinacci di Mediofimaa

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Giancarlo Vinacci, AD di Mediofimaa a proposito del mercato del credito, dei suoi professionisti e qualche previsione per il futuro

Iniziamo subito con una breve panoramica, qual è lo stato dell’arte del mercato?
Il mercato attuale è l’ideale per pianificare lo sviluppo e consolidare le proprie attività. Gli ultimi anni sono stati influenzati prima dall’eccessivo costo del denaro, causato dal differenziale tra i nostri titoli di stato e i bund tedeschi, e poi dalla diffidenza della gente comune che ha prodotto un calo della domanda con picchi superiori al 50%. Oggi la fiducia sta pian piano tornando nelle famiglie e lo “spread” non è mai stato così basso. L’inversione di tendenza osservata dallo scorso luglio sta evolvendo una contenuta ripresa.

La figura dell’intermediario del credito ha visto nel tempo alti e bassi, da “venditore” fino a mero segnalatore per le banche, passando per un professionista certificato, come definirebbe questa professione?
La definirei una professione nuova e con un alto potenziale anche reputativo nei confronti del Consumatore. Ovviamente c’è molta resistenza da parte di alcuni “vecchi” mediatori creditizi ma è necessario che si sappia che il “mediatore creditizio persona fisica” non esiste più dall’entrata in vigore del decreto Legislativo 141/2010. Chi lo lasciasse intendere è senza dubbio alcuno un abusivo.

Alla luce dell’andamento del settore, cosa consiglierebbe ai giovani che vogliono affacciarsi a questa professione?
Ai giovani direi soltanto che nei Paesi anglosassoni, spesso precursori almeno nel rispetto delle regole, la quota di mercato che il Sistema Bancario “delega” ai broker è superiore al 50% contro il nostro misero 10%. Quindi il potenziale di sviluppo, ora che le regole ci sono anche da noi, è molto forte. Oggi però, per svolgere con successo questa professione, è necessario avere una forte competenza e quindi è necessario perseverare nello studio che, per il settore, si concretizza in formazione continuativa e certificata nel settore creditizio (OAM), in quello settore assicurativo (IVASS) e in quello normativo (antiriciclaggio, privacy,…)

Esistono oggi delle formule o comunque delle fette di mercato che sono un’opportunità per l’intermediario creditizio?
Le banche dovrebbero essere i primi sponsor di questa attività e in realtà, a parte le grandi banche che devono porre rimedio agli errori del passato in cui hanno assunto più persone del necessario e aperto troppi sportelli oggi inutili, sono ben felici di utilizzare reti strutturate per loro a costo variabile. Aggiungo che i Mediatori Creditizi e i loro collaboratori sono formati, certificati e assicurati quindi una garanzia non solo per le banche ma anche per i Consumatori che entrando in una banca si sentirebbero dire che il loro mutuo è il migliore. Il Mediatore invece prospetta al Consumatore i mutui di tutte le banche e insieme a lui sceglie il più adeguato. Spesso lo spread applicato è solo una componente che, se valutata alla luce di costi di tenute c/c, polizze integrative, spese di istruttoria o perizia fortemente diverse da banca a banca….. può essere veramente marginale

Qual è il suo rapporto con i nuovi canali della comunicazione, come ad esempio i social network?
MedioFimaa è da sempre con pagine proprie su Linkedin, su Facebook e su Twitter. Le ho risposto ?

Quanto li ritiene importanti per un intermediario creditizio?
Molto. La comunicazione è sempre più veloce e il passaparola altrettanto. I giovani così come non vanno più in banca, per la verità anche io ci vado si e no una volta all’anno, non passano più le serate in famiglia davanti alla TV …. e se lo fanno, lo fanno smanettando sul proprio tablet navigando tra i social network. Credo che siamo solo all’inizio.

Sull’operato dell’OAM in rete si trovano luci e ombre, lei cosa ne pensa?
L’OAM è fondamentale e solo quegli “abusivi” di cui parlavo poc’anzi lo temono. Certo gli impegni che impone sono, anche economicamente, molto gravosi, ma sta imponendo un cambio di passo all’intera categoria. Forse potrebbe fare qualcosa di più, o se lo fa renderlo noto agli iscritti, nei confronti degli abusivi e di quelle banche che, forse senza saperlo, ne alimentano la sopravvivenza continuando a caricare come clientela diretta pratiche che in realtà sono state assemblate da sedicenti mediatori. L’OAM ha tra i soci anche l’ABI. Se lo volessero insieme potrebbero fare moltissimo. L’IVASS commina con una certa frequenza multe alle banche che “impongono” le polizze ai loro clienti, e l’OAM ?

Fare previsioni di natura economica non è mai facile, si parla di ripresa soprattutto per mutui e prestiti, lei cosa ne pensa?
Oggi tutto sembra convergere nella giusta direzione, tassi bassi, ritorno seppur lento della fiducia, costo degli immobili ridimensionato e quindi settore immobiliare in ripresa … sono fiducioso ! e lo dico avendo sottomano qualche numero che lo conferma.

Giancarlo Vinacci

nasce a Genova ed inizia la sua attività tra i profili ad alto potenziale della BNL. Alla fine degli anni 80 entra in Mediobanca e si occupa in prima persona dello start-up dell’attuale Chebanca. In seguito è stato Direttore di RoloBanca (oggi Unicredit), ha guidato come Direttore Servizi Finanziari lo start-up di Pirelli RE, è stoto direttore centrale con delega al Private Banking di Banca Mediolanun e Direttore Generale di Barclays. Nel 2006 ha costituito per conto di Fimaa, Unicredit ed Allianz MedioFimaa della quale è fin dall’inizio A.D e D.G.. Inoltre GC Vinacci è Presidente di MedioInsurance, broker assicurativo e AD di MedioConsumer. Iscritto in diversi Albi tra cui Giornalisti, Broker Assicurativi, Promotori Finanziari.

Categorie Focus,News

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