Internet of Things e robotica: la salvezza delle assicurazioni

Financial Service Global Solution & Marketing Consumer Survey 2017 è la nuova indagine effettuata su un campione di circa 32mila clienti del settore assicurativo in 18 mercati di appartenenza.

Il sondaggio ha visto come risultato un approccio positivo dei clienti nei confronti dei sistemi di assistenza e consulenza automatizzati.

Il 64% approva l’intelligenza artificiale, in quanto consente per esempio di essere aggiornati in tempo reale sui sinistri mentre si è in viaggio.

Tra gli executive del settore assicurativo, circa l’80% crede che la rivoluzione tecnologica modificherà il sistema di interazione con i clienti.

Il 68% ha affermato che utilizza assistenti virtuali abilitati dall’AI che ottimizzano i tempi e le qualità delle relazioni.

Amato Della Vecchia, Accenture Strategy Insurance Lead ha dichiarato:

“Siamo di fronte ad un settore in grande trasformazione: il 14 per cento delle compagnie assicurative nel mondo ha già creato incubatori dedicati alle start-up e quasi il 20 per cento ha fondi di venture capital con cui finanziarle. Negli Usa – un mercato che spesso funge da ‘apripista’ per l’innovazione – sono stati veicolati l’80 per cento degli investimenti globali InsurTech. In Italia vediamo uno scenario più cauto, con meno del 2 per cento degli investimenti InsurTech globali, sia causa di una regolamentazione distante da modelli incentivanti come quelli anglosassoni, sia per uno scenario economico e tecnologico mediamente meno all’avanguardia rispetto agli Stati Uniti.”

 

Continua dichiarando:

Il nostro mercato, però, è comunque caratterizzato da fermento e interesse, che fanno ben sperare in ottica prospettica: basti pensare ai wearable device in grado di archiviare tutte le informazioni medico-sanitarie dell’utente o all’utilizzo di chatbot che interagiscono con il cliente per offrire una nuova esperienza di acquisto. Ancora, cominciano a venire alla luce anche in Italia i primi esempi di modelli assicurativi peer-to-peer, sia da parte di start-up, sia sul fronte delle incumbent, che si stanno muovendo secondo modelli di partnership”.

Questo nuovo modello di business, definito “connected insurance”, aggiungerà valori ai servizi assicurativi offerti, trasformando i semplici venditori di polizze ad un partner in grado di offrire assistenza integrata in ogni momento.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook
Iscriviti al nostro gruppo Linkedin

Categorie Assicurazioni,News,Tecnologia

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.