Facebook Messenger, come rivoluzionerà l’intermediazione

Facebook ha reso più facile per gli intermediari assicurativi e del credito mantenere un costante rapporto con i clienti.

Recentemente sia attraverso l’acquisizione di whatsapp sia attraverso la spinta di Messenger (negli USA è in fase di test una versione per le aziende), Facebook ha aperto la strada agli intermediari per mantenere la comunicazione con i propri clienti e renderla ancora più rapida.

Secondo recenti statistiche il 64% degli utenti adulti (età 16+) cerca informazioni e consulenza sui social network o applicazioni, su base settimanale; il 19% di quelli di età compresa tra i 18 e i 34 (secondo il rapporto 2014 General Insurance Consumer Survey), utilizza queste piattaforme per contattare il proprio assicuratore.

Questo suggerisce che ci sia potenziale non sfruttato in questi canali.

Messenger di Facebook potrebbe colmare questa lacuna.
Più che concentrarsi solo sulla promozione, con le sue nuove funzionalità permette agli intermediari di utilizzare Facebook come un ulteriore mezzo per comunicare con i clienti e rispondere rapidamete alle richieste di informazioni, assistenza sullo stato delle pratiche e di interagire con un pubblico che ha sempre più familiarità con l’utilizzo di mezzi di comunicazione social.

Secondo i rapporti di settore, il prossimo passo per Facebook è quello di permettere a terzi di creare applicazioni direttamente all’interno di Messenger, ciò consentirebbe agli intermediari di utilizzare la piattaforma e stabilire un percorso di mercato.

Gli intermediari possono costruire sistemi di quotazione e valutazioni attraverso questo servizio, ed elaborare il ricorso a transazioni/consultazioni on-line, rispetto a metodi più tradizionali, per i clienti digitalmente esperti.

I social media sono ormai saldamente radicati nella vita dei consumatori, e l’introduzione di Messenger per le aziende dovrebbe incoraggiare gli intermediari che hanno evitato il canale (o hanno scelto di mantenere una presenza limitata) ad abbracciare il cambiamento e cercare di sviluppare una proposta che riesca a combinare la presenza online con la professionalità della persona.

Ricordiamo che già whatsapp ha introdotto una funzionalità che pian piano potrebbe sostituire l’email, come molti hanno notato, è possibile inviare documenti allegati, come ad esempio contratti, moduli informativi su polizze e prestiti, e se è vero che facebook potrebbe consentire a messenger per le aziende l’invio di denaro come oggi fa paypal, il cerchio si chiude.

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