Fipronil: oltre 92mila uova sequestrate. Ecco come riconoscere quelle italiane

Nelle verifiche nelle ultime ore dei carabinieri dei Nas di Viterbo e Ancona sono state sequestrate in totale 60 mila uova per consumo umano, 32.000 per alimentazione zootecnica, 3 capannoni per allevamento con 27 mila galline ovaiole e un centro di imballaggio uova 다운로드.

Il comandante, generale Adelmo Lusi, ha detto che a Viterbo il sequestro ha riguardato più 53.000 uova per alimentazione umana, più 32.000per alimentazione zootecnica e 15 mila galline; ad Ancona 6.000 uova (per alimentazione umana), e 12.000 galline 다운로드.

I carabinieri dei Nas stanno ora valutando un’eventuale denuncia penale per i proprietari degli allevamenti che potrebbero ricevere anche una denuncia amministrativa con possibile perdita di autorizzazione al commercio 다운로드. I reati ipotizzati sono attentato alla salute e immissione in commercio di alimento adulterato.

Come riconoscere le uova contaminate

Dal 2004 nei paesi dell’Unione Europea è necessario indicare la tracciabilità riguardanti le uova messe in commercio 토스 누적 다운로드. Anche se ogni nazione ha delle piccole differenza, le linee guida sono sempre le stesse.

In quelle italiane la prima cifra indica la tipologia di allevamento, seguita poi dal codice di identificazione del paese di provenienza dell’uovo (IT per l’Italia, NL per l’Olanda e così via) 윈도우 vista 다운로드. In seguito poi ci sono indicate la provincia di provenienza e il codice che identifica l’allevamento.

Quelle olandesi presentano come prima cifra sempre la tipologia di allevamento, seguita poi anche qui dalla sigla della nazione di provenienza 다운로드. Le cifre e lettere successive poi indicano il codice di controllo e il numero di stallo.

Al momento risultano sequestrati due allevamenti in Campania, per l’esattezza a Benevento e Sant’Anastasia, oltre a uno bloccato a Ostra Veterenelle Marche 다운로드. Comunque la quantità di Fipronil finora rilevata è ben al di sotto del limite di tossicità per l’uomo.

La Coldiretti comunque ha dichiarato che nei primi quattro mesi del 2017 sono state importate 574.000 uova dall’Olanda, per un totale di circa 610.000chili, mentre nessuna dal Belgio 로스트테일.

Anche se il ministero ha rassicurato i cittadini e l’individuazione delle uova olandesi o belghe è piuttosto semplice, il problema è la presenza delle uova nei prodotti derivati, come pasta o dolci, che rappresentano i ⅔ dell’utilizzo totale Virtualbox 32bit download.

Via Ansa

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