Crescono le richieste di prestito in Italia: i dati ad Ottobre 2019

Il trend negativo riguardante le richieste di prestiti in Italia si è interrotto ormai da diverse settimane Fifa 98 download. Il barometro CRIF ha rilevato che le domande di prestito da parte delle famiglie sono aumentate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno 나도 여자예요. In questo articolo si scoprirà in che modo sono aumentate le richieste, a cosa è dovuta questa inversione di tendenza e quale tipo di prestito fa registrare l’aumento più rilevante 다운로드.

Dunque a settembre del 2019 la richiesta di prestiti da parte delle famiglie italiane ha fatto registrare un aumento del 2,5% rispetto al settembre del 2018 유유백서 만화책 다운로드. Qual è il motivo di questo incremento? È stata determinante la scelta della BCE di tagliare il costo del denaro, abbassando i tassi di interesse sui depositi, che passa dal – 0,4% al – 0,5% 전자 책 다운로드. Una delle conseguenze immediate ha riguardato la richiesta di mutui surroga, che ha subito un accelerazione del 68% nel terzo trimestre 다운로드.

Si ricorda che la surroga è il trasferimento di un mutuo dalla vecchia banca a un nuovo istituto in grado di offrire condizioni migliori, per esempio tassi di interesse più vantaggiosi per il cliente 다운로드. Sta crescendo di conseguenza la domanda di acquisto, da parte delle famiglie, della prima abitazione ma anche quella relativa all’acquisto di un immobile a uso investimento, specialmente nelle grandi città 다운로드.

A settembre 2019 la frenata sulla richiesta deimutui i è interrotta. I finanziamenti ipotecari e le domande di surrogazione del mutuo sono nuovamente in crescita, dopo ben tre trimestri negativi consecutivi 다운로드. Le domande di mutuo sono aumentate dell’1% rispetto al 2018. È cresciuto anche l’importo medio richiesto, salito del 4,7%; ossia è cresciuto anche l’ammontare medio del denaro che una famiglia richiede alla banca per acquistare una casa 유튜브 썸네일 이미지 다운로드. In media un nucleo chiede una cifra intorno ai 133.000 euro per comprare un immobile.

Le richieste di ;mutui di sostituzione, per cifre dunque non superiori ai 75.000 euro, rappresentano circa il 25% del totale. Per quanto riguarda la durata dei mutui, i piani di rimborso che sembrano andare per la maggiore sono quelli compresi tra i 16 e i 20 anni: rappresentano il 25% del totale. Il restante 75% riguarda piani di rimborso del prestito finalizzato all’acquisto di un immobile con durata superiore ai 15 anni.

I prestiti inferiori ai 5 anni, dove si concentrano per lo più i mutui di sostituzione, hanno una rilevanza poco significativa. L’incremento della richiesta di prestiti riguarda una popolazione sempre più giovane; sono gli under 35 la fascia di popolazione che sta approfittando dei tassi di interesse più favorevoli per avanzare richieste di finanziamento più vantaggiose: costituiscono il 30% del totale dei richiedenti. Resta invariata la fascia che mantiene il primato sulle richieste di prestito, quella compresa tra i 35 e i 44 anni, che rappresenta il 34% dei richiedenti, anche se si tratta di una percentuale in leggero calo.

Sono in aumento anche le richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni mobili, come le automobili e gli elettrodomestici. Si registra un incremento del 5,5%. Il trend negativo riguarda i prestiti personali, ossia quelli che non presentano una specificazione dell’oggetto della richiesta: fanno registrare un decremento dell’1% rispetto al mese di settembre del 2018. L’importo medio richiesto dalle famiglie è stabile: siamo intorno a un ammontare medio pari a 9.240 euro; questa cifra rappresenta comunque una media tra il dato dei prestiti personali e quello dei prestiti finalizzati.

Per quanto riguarda le fasce di importo, si evidenza una crescita dell’1,3% per le cifre sotto i 5.000 euro; tali domande di prestito rappresentano la maggioranza, con il 44,5% del totale. Sopra i 5.000 euro si registra un calo simmetricamente opposto, pari a -1,3%, rispetto al settembre 2018.

Categorie Mutui e prestiti,News

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