Cassazione, il passeggero trasportato ha sempre l’onere di provare il danno subito in stretta relazione al sinistro automobilistico

A pochi giorni da una sentenza in materia di assicurazioni (di cui abbiamo riportato nota in SNACHANNEL, ndr) nella quale la Corte di Cassazione aveva ribadito la posizione di privilegio del passeggero (in materia di risarcimento) in caso di sinistro automobilistico, i Giudici tornano sulla questione con un nuovo pronunciamento (10410/16). 
Secondo gli Ermellini il terzo trasportato coinvolto in un incidente ha sempre l’onere di provare di aver subito un danno in dipendenza del trasporto stesso: “La posizione di favore attribuita al trasportato di poter prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro consente al trasportato/attore di non fornire la prova delle modalità con cui si è svolto il sinistro rispetto alle responsabilità dei conducenti. Ma, certamente, non lo esonera dal fornire la prova principe della sua azione, che è quella di aver subito un danno a seguito di un sinistro verificatosi quando era trasportato”. 

Diversi i casi riscontrati nei quali una frattura accidentale avuta per tutt’altra ragione, ad esempio ad un piede o ad una gamba, veniva denunciata come derivante da sinistro stradale (con la relativa richiesta truffaldina di risarcimento danni alla Compagnia di assicurazioni, ndr).

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