Sempre più broker avviano agenzie assicurative

Si allarga il fenomeno di broker che costituiscono agenzie assicurative. Si sta assistendo all’inizio di una inversione di rotta?

Da anni si registra una diminuzione, lenta ma costante, del numero degli Agenti operanti in Italia, cioè degli Intermediari iscritti alla sezione A del RUI ed una diminuzione, più marcata, del numero delle agenzie, anche quale conseguenza naturale delle operazioni di accorpamento tra agenzie e di trasformazione in società delle coagenzie.
Negli ultimi tempi però, è cambiato l’assetto normativo anche grazie alle numerose innovazioni legislative tra le quali: il divieto di esclusiva tra Impresa e Agente, la libertà di collaborazione tra AgentiBroker e Banche, il divieto di patti di fidelizzazione tra Imprese e Agenti, il divieto di disparità di trattamento tra Agenti monomandatari e Plurimandatari, il divieto di limitazione agli agenti nell’uso dei sistemi informatici ed all’utilizzo del c/c separato agenziale in caso di più mandati, fortemente volute dal Sindacato Nazionale Agenti.

Forse è per questo che negli ultimi mesi la tendenza sembra in rallentamento ed il numero dei nuovi agenti, intesi quali soggetti iscritti alla sezione A del RUI, in lieve ripresa.
Si nota tra l’altro che numerose società di brokeraggio, a partire da alcuni tra i maggiori broker mondiali, hanno dato vita in Italia a proprie agenzie assicurative, con regolare Mandato agenziale rilasciato da una o più Imprese. Si tratta di agenzie, in tutto e per tutto tradizionali, con la caratteristica di essere costituite con capitale interamente posseduto da una o più società di brokeraggio.
Il fenomeno, in crescita, solleva qualche perplessità in merito ad alcune questioni, principalmente tecniche:
– L’esistenza di rappel in capo all’agenzia, vietato al broker, come si concilia con il beneficio economico che ne deriva alla proprietà dell’agenzia che, appunto, è di un broker?
– Come sarà modificato il Mod. 7B del broker, quando viene intermediata una polizza dal broker e gestita dall’agenzia di proprietà dello stesso broker?
– Come sarà modificato il Mod. 7B dell’agente, quando la polizza viene intermediata dall’agente ed è gestita dal broker proprietario dell’agenzia?
– Il broker potrà sempre dimostrare di aver consigliato al cliente la polizza più adeguata e più conveniente, quando la stessa sarà emessa dall’agenzia di sua proprietà?
–  Come saranno regolati i conflitti di interesse?

Il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, sul punto precisa: “bisogna certamente tener conto del mondo che cambia, ma è nostra intenzione approfondire la questione e verificare se esistano possibili conflitti di interesse tali da compromettere l’interesse del cliente o da creare confusione tra le due figure professionali, alla cui netta distinzione tengono anche le Associazioni di rappresentanza dei broker AIBA e ACB; lascia perplessi altresì notare come le nostre Compagnie mandanti, sempre così attente ad analizzare i nostri statuti agenziali e le nostre quote societarie agenziali, accettino senza riserve di affidare un mandato ad un’agenzia di proprietà di una società di brokeraggio, per definizione slegata da qualsiasi rapporto fiduciario con l’Impresa in quanto ancorata ad un rapporto professionale esclusivo con il cliente”.

via SNA channel

Categorie Assicurazioni,News

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