Banco BPM: 5 i pretendenti per accalappiarsi le assicurazioni

Il Banco Bpm torna sotto i riflettori quando mancano poche settimane alla scadenza del 12 settembre per le offerte vincolanti in tema di partnership assicurative.

Secondo indiscrezioni di stampa sono almeno 5 i soggetti che si sono fatti avanti per rilevare le quote di Unipol e Aviva nelle joint-venture bancassicurative, dopo che le due compagnie e la banca hanno deciso di non rinnovare i loro accordi.

Si tratta di:

  1. Cattolica;
  2. Generali;
  3. Allianz;
  4. Zurich;
  5. Covéa (già partner nel ramo vita di Bpm).

A Piazza Affari Banco Bpm avanza a metà mattina dello 0,6% a 3,26 euro in controtendenza rispetto al Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,8%. Fra i titoli coinvolti dai rumors, che è bene precisare circolavano già dal pomeriggio di ieri (e non avevano impedito a Banco Bpm di cedere l’1,6%), Generali segna -0,8% a 15,30 euro e Cattolica scivola dell’1,2% a 7,49 euro.

La valutazione complessiva dei due portafogli è di circa 700 milioni, di cui 500 milioni per la quota del 50% di Unipol in Popolare Vita e 200 milioni per quella del 50% di Aviva in Avipop Assicurazioni. Nel 2016 Popolare Vita ha raccolto 2,1 miliardi di euro di premi nel vita mentre Avipop Assicurazioni 77 milioni nel danni e 92,4 milioni nel vita.

Per Banco Bpm l’individuazione del nuovo partner bancassicurativo rappresenta un ulteriore tassello nella strategia dell’Ad Giuseppe Castagna dopo la cessione di Aletti Gestielle ad Anima.

Una partership con Banco Bpm fa gola a molti pretendenti visto che dalla fusione tra Bpm e Banco Popolare è nata lo scorso primo gennaio la terza banca del Paese con 2.300 sportelli e 4 milioni di clienti.

In prima fila, in base alle medesime indiscrezioni, ci sarebbe Cattolica guidata da pochi mesi dal nuovo amministratore delegato, Alberto Minali, ex Dg di generali entrato in rotta di collisione con il management francese.

Cattolica opera già nella bancassicurazione a fianco di Ubi ed è stata legata a Popolare di Vicenza. Inoltre si ritiene che non avrebbe difficoltà a lasciare i premi di Popolare Vita in gestione ad Aletti. Sul fronte di Generali invece l’Ad Philippe Donnet è impegnato innanzitutto nella campagna di cessioni che dovrà portare nelle casse dell’istituto almeno 1 miliardo.

Via finanza report

Categorie Assicurazioni,News

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