Assicurazioni: un 2019 in crescita

Polizze assicurative. Un settore commerciale che, pur in uno scenario caratterizzato da una generale contrazione dei consumi e da una crisi economica che non accenna ad allentare la sua morsa, mantiene un’invidiabile vitalità.

A dirlo è Ania (l’associazione nazionale di categoria delle imprese assicuratrici), secondo le cui stime i premi assicurativi raccolti in Italia nel corso del 2019 risultano in crescita del 2,6% rispetto all’anno precedente. Se a questo dato aggiungiamo il fatto che lecompagnie assicurative nazionali raccolgono in premi una cifra pari a 140 miliardi di euro, detengono il 15% del debito pubblico interno e, tra dipendenti diretti e collaboratori danno lavoro a 300.000 persone, il quadro che emerge è senza dubbio alcuno più che confortante.

Tutto bene, dunque? Quasi, perché il mondo assicurativo è composito al suo interno e presenta dinamiche differenti: Nel dettaglio è sostanzialmente diviso in due macroaree di attività: quella che va sotto il nome di ramo Vita e quella che è nota come ramo Danni.

Le differenze tra i due comparti sono significative. Se il ramo vita, infatti, si può considerare come una sorta di investimento, dal momento che coloro che decidono di sottoscrivere una polizza di questo genere versano un premio che viene investito (in titoli di Stato o in altri prodotti finanziari) e, al raggiungimento di una data scadenza, possono riscattare insieme alle somme versate gli eventuali interessi maturati attraverso gli investimenti decisi dalla compagnia assicuratrice, diverso discorso va fatto per il ramo Danni.

In questo caso si tratta di polizze fatta per proteggersi da malattie o rischi di vario genere (si va dalle calamità naturali ai furti, fino ai guasti negli appartamenti) e il premio che gli assicurati pagano torna loro in forma di indennizzo e copertura spese solo nel caso in cui si verifichi l’evento per cui si è deciso di firmare una polizza. In caso contrario, il premio resta per intero alla compagnia, e l’assicurato non gode di alcun interesse da riscattare.

Quasi superfluo aggiungere che a far la parte del leone nel settore danni sono le polizze di Responsabilità Civile degli automobilisti (le celebri RC Auto). A dimostrarlo sono ancora una volta i numeri, che registrano, per l’anno in corso, un incremento del 3% rispetto agli scorsi dodici mesi. Questo ottimo risultato, però, si deve in massima parte proprio alle polizze RC Auto. Seguono, con grande distacco, i contratti di protezione dalle malattie e quelli sottoscritti al fine di avere copertura in caso di incendio.

L’ottima salute di cui gode la realtà assicurativa è insomma una certezza; nell’analizzare l’andamento positivo del settore, tuttavia, bisogna comprendere quali siano gli ambiti realmente dinamici (e cioè il ramo Vita considerato nel suo complesso e, all’interno del ramo danni, il canale delle polizze RC Auto) e quali invece le aree la cui forza d’attrazione verso il pubblico tende a diminuire (il resto del ramo Danni).

Un’analisi puntuale dello stato dell’arte aiuta a elaborare le migliori strategie per il futuro, permettendo di leggere con attenzione i bisogni del pubblico e i trend di mercato e di offrire le risposte migliori alle più diverse necessità. Ogni risposta, naturalmente, deve tenere conto di due fattori all’apparenza non facilmente conciliabili: un servizio d’eccellenza a costi quanto più possibile contenuti. Le soluzioni cui fino a oggi hanno dato vita le compagnie assicurative sono molteplici: riuscire a orientarsi tra una vastissima gamma di proposte non è sempre facile.

Categorie Assicurazioni,News

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close
Please support the site
By clicking any of these buttons you help our site to get better