Assicurazioni RC moto, occhio al diritto di rivalsa: una clausola molto pericolosa

Il diritto di rivalsa da parte della compagnia è uno tra quelli meno noti e sicuramente tra i più pericolosi.

Le compagnie di assicurazioni infatti, possono richiedere la restituzione di quanto pagato da parte del cliente.

Diritto di rivalsa: cosa bisogna sapere.

Molto spesso quando si stipula una polizza assicurativa, non si presta attenzione ad una particolare clausola presente nel contratto: la clausola di rivalsa. Questa clausola consente all’assicuratore ed alla compagnia di richiedere la restituzione dell’importo versato come risarcimento in occasione di un sinistro per i danni causati.

Diritto di rivalsa: quando viene attivata?

La clausola di rivalsa può essere attivata in svariati casi molto specifici come ad esempio:

  • la violazione delle norme del Codice della Strada,
  • il caso in cui l’assicurato risultava guidare in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope,
  • caso di omessa revisione del veicolo,
  • patente scaduta,
  • modifica del motore che risulta non omologato

La compagnia può decidere di rinunciare al diritto di rivalsa, a fronte però di un piccolo aumento del prezzo della polizza.
Esistono anche alternative all’esercizio del diritto di rivalsa, come ad esempio la predisposizione di apposite clausole c.d. “limitazione della rivalsa”, attraverso questo strumento contrattuale infatti viene fissata una soglia del risarcimento oltre la quale il danno causato in occasione di un sinistro è a carico dell’assicurato. In questo caso è la compagnia a risarcire l’intero importo, ma richiede il rimborso all’assicurato della parte eccedente la soglia stabilita dalla clausola.

Diritto di rivalsa: vale anche nei confronti dell’agente?

Si, il diritto di rivalsa può essere esercitato anche nei confronti dell’agente di assicurazioni; la Corte di Cassazione (Sezione III civile, Sentenza 11 aprile 2016, n. 6974) ha recentemente stabilito, nel caso di un sinistro stradale causato da un veicolo sul quale è stato riscontrato un certificato assicurativo rilasciato dopo il sinistro e retrodatato dall’intermediario assicurativo il risarcimento del danno da parte della compagnia, che può, in questo caso, richiedere il rimborso della somma all’agente che ha retrodatato la polizza.

Nel caso preso in esame, la compagnia è stata condannata al risarcimento nei confronti dei parenti della vittima, nello specifico il contratto stipulato e retrodatato, al pari di quello rilasciato senza pagare il premio non è nullo, è valido, ma inefficace per i rapporti tra i contraenti, la falsità non è quindi opponibile al terzo danneggiato. Come già detto quindi, sarà la compagnia a rimborsare la parte terza ma attiverà il diritto di rivalsa nei confronti dell’agente.

Categorie Assicurazioni,News

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