Assicurazioni, Poste Italiane punta al piatto ricco della Rc Auto.

Ma a consigliare la polizza dev’essere un professionista

Il gruppo pubblico ha avviato trattative con le principali compagnie per scegliere il partner ideale con cui entrare in quel mercato. Affiancando un nuovo servizio a quelli, già numerosi, venduti agli sportelli. Il rischio è che il cliente non sia abbastanza tutelato: prima di firmare bisogna comprendere nel dettaglio ogni aspetto contrattuale, le garanzie, i vantaggi e gli svantaggi

Poste Italiane si prepara al debutto nel settore Rc Auto, dopo mesi di trattative con le principali compagnie assicurative tra le quali sceglierà il partner ideale (ma probabilmente saranno più di uno) per entrare in un mercato ricco, anzi, ricchissimo. Matteo Del Fante, ad di Poste Italiane, ne parla sin da maggio scorso: il piano industriale dell’azienda, denominato “Deliver 2022”, sta dando i suoi frutti, l’utile è in aumento e quindi è giunto il momento di dare quella svolta al settore assicurativo che ormai tutti gli operatori si aspettavano.

Il mercato Rc Auto è un piatto troppo ghiotto per non buttarvisi a capofitto, come, del resto, hanno già fatto da qualche anno gli istituti di credito. Vista l’obbligatorietà di tale copertura assicurativa per tutti i proprietari di una autovettura, è il classico prodotto che permetterà al gruppo di entrare nelle case della stragrande maggioranza dei cittadini, proponendo, così, anche gli altri innumerevoli servizi disponibili allo sportello. Alle Poste ormai i cittadini sono in grado di trovare di tutto: dallo smartphone di ultima generazione, venduto insieme ai servizi telefonici, al mutuo per la casa, dalla polizza infortuni al piano previdenziale. Ah, già, possono anche spedire un pacco o una lettera.

Oramai l’offerta di Poste Italiane è talmente eterogenea che gli uffici postali sono diventati una sorta di gran bazar dei servizi al cittadino, dove l’impiegato allo sportello non si limita più – come in un’epoca che sembra ormai lontanissima, ovvero quando le poste vendevano solo “servizi postali” – a pesare la busta per verificare la corretta affrancatura o a proporre al cliente le varie soluzioni di spedizione della corrispondenza, ma è diventato per forza di cose un “tuttologo” che dovrebbe essere in grado di proporre al cliente la tariffa telefonica più conveniente, o le possibilità di finanziamento per l’acquisto di una nuova auto, se non il piano di previdenza integrativa più adatto.

Intendiamoci, siamo certi che esistano figure dedicate, quantomeno all’interno degli uffici postali più strutturati, che abbiano delle competenze specifiche, ma è facile capire come questo sempre più ampio ventaglio di servizi rischi di portare a una diminuzione della qualità complessiva di quelli più delicati, tra i quali rientrano senz’altro i prodotti assicurativi. La polizza Rc Auto non dovrebbe essere scelta e sottoscritta dal cliente senza l’assistenza di un professionista serio e preparato, in grado di presentare e far comprendere nel dettaglio ogni aspetto contrattuale, le garanzie, i vantaggi e gli svantaggi della polizza stessa.

Non sorprende che il principale grido d’allarme provenga proprio dallo SNA, il Sindacato Nazionale Agenti d’Assicurazione. Ma non crediamo si tratti di un istinto di conservazione degli interessi propri della categoria, quanto la chiara volontà di fare prendere coscienza ai cittadini che la possibilità di scegliere in modo pienamente consapevole quale prodotto assicurativo acquistare può essere garantita solo da professionisti adeguatamente formati e capaci. Claudio Demozzi, presidente dello SNA, evidenzia le gravi ricadute sulle micro aziende agenziali che potrebbe avere l’ingresso nel mercato di un competitor come Poste Italiane, ma anche l’inevitabile minore tutela dei consumatori, con particolare riguardo ai livelli del servizio, della trasparenza e dell’adeguatezza delle informazioni fornite.

Come visto, sono preoccupazioni senz’altro condivisibili. Bisognerebbe incentivare la possibilità di avere un mercato composto da figure professionali che siano altamente qualificate e specializzate nel proprio ambito di competenza (assicurativo, bancario, previdenziale, consulenziale) per garantire la massima qualità dei servizi al cittadino. La polizza Rc Auto, che ormai da diversi anni è considerata, nel sentore comune, una sorta di inutile orpello per la quale è sempre meglio spendere il meno possibile (magari ricorrendo al “fai da te” con un preventivatore online) non è la “cenerentola” dei prodotti assicurativi, e non deve ridursi a un bene di consumo da acquistare ovunque e alla leggera; va, invece, valutata sempre con la massima attenzione, sotto la guida di un professionista esperto, una figura irrinunciabile perché è il solo in grado di consigliare al meglio il cliente, spiegandogli chiaramente i dettagli del contratto e consentendogli, in definitiva, di effettuare un acquisto consapevole.

Via ilfattoquotidiano

Categorie Assicurazioni,News

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