Le perdite commerciali da calamità naturali superano i danni fisici.

Secondo un nuovo studio sull’impatto dei disastri, le perdite provocate alle industrie ed al commercio da disastri naturali sono quattro volte superiori ai danni fisici ed alle persone.

 

Nel recente passato, lo Sri Lanka (uno dei paesi presi in esame per lo studio) è stato travolto da un aumento delle calamità naturali, che, con la loro frequenza e un impatto devastante hanno influenzato notevolmente i guadagni di una intera economia e lo sviluppo del paese. Secondo lo studio pubblicato dal Consorzio delle agenzie umanitarie (CHA), i piccoli imprenditori sono stati i più colpiti principalmente a causa della mancanza di consapevolezza sui rischi e per l’assenza di capacità e risorse per focalizzare l’attenzione sull’adeguatezza assicurativa relativa alle catastrofi naturali.

Dopo le gravi inondazioni nel 2011 i danni e le perdite subite dal settore privato hanno superato i 77 miliardi di rupie, mentre i decessi dovuti ai disastri causati da pericoli naturali nello Sri Lanka mostrano una tendenza alla diminuzione; al contempo i danni causati dai disastri, le perdite e il numero di persone colpite sono in aumento (una tendenza globale).

Le aziende hanno bisogno di prendere in considerazione gli investimenti nella copertura assicurativa a lungo termine, anche nel nostro paese, i fatti della Liguria ad esempio, dimostrano come i prodotti assicurativi legati ai disastri naturali siano ancora poco valutati dalla piccola imprenditoria, con il fenomeno del surriscaldamento globale gli eventi infausti legati alla natura non sono più un timore legato a paesi lontani, ma riguardano sempre più anche l’Italia. Piogge e terremoti sono ormai parte integrante di un tessuto di rischio che abbraccia tutta la nostra penisola.

Categorie Assicurazioni,News

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