Assicurazioni, agricoltori le abbandonano, non si fidano più.

Troppo complesse e per conflitto interessi

Il direttore dell’associazione Nazionale dei Condifesa – Asnacodi – è anche membro del cda Cattolica assicurazioni, che ha inglobato Fata Rischio in agricoltura. Di questo, e non solo, si è parlato il 3 febbraio scorso al teatro Lyrick di Santa Maria Degli Angeli – Assisi (Perugia) nel corso del IX Convegno Nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura.

L’evento, organizzato da CESAR – ASNACODI, sono intervenuti : Giuseppe Blasi, Mauro Serra Bellini del Ministero, Angelo Frascarelli per l’Università, Ismea rappresentata da Raffaele Borriello e Camillo Zaccarini, AGEA con il Direttore Gabriele Papa Pagliardini e l’ASNACODI con il direttore Paola Grossi e il Presidente Albano Agabiti, è stato l’occasione per fare il punto sulla situazione.

Nel convegno si è parlato della entrata in vigore della misura di sostegno agli Agricoltori (assicurazione agricola agevolata) che ha reso obbligatorio sin dal 2015 il Pai (Piano Assicurativo Individuale) correlato successivamente con il Decreto Rese, che secondo gran parte degli agricoltori è da modificare.

Un sistema che ha scontentato gli operatori del settore primario per le difficoltà burocratiche nella presentazione e compilazione del Pai. Per poter iniziare ad operare sono stati necessari decine e decine di decreti che sono stati emanati nelle settimane successive all’apertura della campagna assicurativa 2016. A questo si è aggiunta l’impossibilità di assicurare le produzioni reali poiché il Pai prevede solamente il contributo economico sulla base delle medie (rese) degli anni precedenti.

A questo proposito è intervenuto al convegno in video conferenza da Bruxelles il Parlamentare Europeo Herbert Dorfmann illustrando come “a tre anni dall’entrata in vigore di questa misura, ci si accorge che il sistema è troppo sofisticato e non funziona. Le regole Europee non prevedono questo alto livello di complessità introdotto dall’Italia che ingessa e blocca il sistema”.

Un sistema, questo, che sta allontanando gli agricoltori dal sistema assicurativo agevolato contrariamente agli obiettivi prefissi.

I dati sono chiari, i valori assicurati a livello Nazionale sono in netto calo, centinaia e centinaia di milioni di euro in meno sia per l’anno 2015 sia per l’anno 2016, migliaia e migliaia di Agricoltori hanno abbandonato il sistema assicurativo e la tanto decantata e voluta multi rischio ridotta ai minimi termini.

Rimane l’eventuale conflitto di interessi per il direttore di ASNACODI Paola Grossi, da un lato Direttore Nazionale dei Consorzi di Difesa (quindi a tutela degli interessi degli agricoltori) dall’altro lato seduta nel consiglio di amministrazione di una compagnia assicurativa (Cattolica) a tutelare obbligatoriamente gli interessi e i profitti della stessa.

Probabilmente la legge non è stata violata ma la cosa non è andata giù a molti agricoltori. E nonostante della vicenda non si sia fatto cenno al convegno, nei corridoi del teatro era l’argomento del momento e questo pensiero ha minato e reso poco credibile purtroppo l’attività sindacale svolta da ASNACODI.

Categorie Assicurazioni,News

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