Abrogazione del tacito rinnovo, anche la sen. Laura Puppato (PD) contraria

La nuova norma “Sarebbe contraria agli interessi dei cittadini”.

Proseguono gli interventi istituzionali per la rimozione della norma che, nel DDL Concorrenza, abroga il tacito rinnovo per tutte le polizze rami danni. La sen. PD Laura Puppato, da sempre vicina alle istanze del Sindacato Nazionale Agenti, è nuovamente intervenuta affinché il meccanismo del tacito rinnovo possa rimanere legittimo; la sua abrogazione, come più volte evidenziato dal Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, “si tradurrebbe in un aggravamento dei costi a carico dei consumatori e degli Agenti, ed in un nuovo peso burocratico a fronte del quale non corrisponderebbe alcun vantaggio”.

Il percorso del DDL Concorrenza, rivelatosi impervio quanto imprevedibile, si trascina ormai da molti mesi e voci insistenti confermerebbero una prossima presentazione in Aula del provvedimento. Tuttavia, non manca, anche a livello parlamentare, chi si augura un suo definitivo accantonamento per evitare l’applicazione di una serie di norme che appaiono piuttosto confuse e poco coerenti con il fine del Disegno di Legge.
“Com’è noto, – sottolinea la sen. Puppato – la Commissione Industria del Senato ha appena approvato un emendamento, presentato da NCD, al Disegno di Legge sulla concorrenza che prevede l’abrogazione del tacito rinnovo per tutte le polizze di assicurazione per il Ramo danni. Io e il collega Mario Morgoni del PD – prosegue la Puppato – abbiamo presentato in Aula emendamenti per sopprimere questa modifica apportata al testo in Commissione e tornare dunque alla possibilità del tacito rinnovo. Senza interpellarci, alcuni organi di stampa hanno attribuito il nostro gesto ad oscuri interessi personali, ma è vero il contrario. A differenza di quanto scrivono, ad essere danneggiati dall’abrogazione del tacito rinnovo sono soprattutto i clienti, quindi i cittadini. L’operazione è infatti un regalo alle grandi Imprese assicuratrici, soprattutto quelle che intendono strutturarsi online senza agenti professionisti”.

“I contratti per il Ramo danni – spiega ancora Laura Puppato – sono polizze complesse, che coprono malattie, infortuni e anche la responsabilità civile professionale o d’impresa. La scadenza ravvicinata delle garanzie prestate, senza garanzia di continuità allo stesso costo, esporrebbe ad un rischio di scopertura assicurativa il cliente che abbia denunciato un sinistro soggetto a cronicità, ad aggravamento che preluda a maggiori oneri per le imprese di assicurazione, a tutto vantaggio delle Compagnie e ad evidente svantaggio del cittadino. Non solo, i clienti potranno scegliere solo tra 2 opportunità: contratti pluriennali (a scadenza decennale o a 5 anni senza tacito rinnovo) o annuali. Il che significa scegliere solo tra un vincolo estremo e un contratto che diventa carta straccia appena 12 mesi dopo. Inoltre, senza il tacito rinnovo gli Agenti di assicurazione vedranno ulteriormente ridotto il proprio potere contrattuale nei confronti delle grandi Compagnie, non potendo più contare, nei fatti, su un portafoglio di clienti stabili e garantiti. Ultimo ma non per importanza, non esiste in Europa scelta analoga ma, anzi, la Gran Bretagna ha evitato questo intervento nel 2013, comprendendo che si tratta di un’operazione che comprime la concorrenza e la libera scelta e favorisce le grandi imprese. Altro ragionamento va fatto per il mercato assicurativo auto obbligatorio per legge. E’ per tutti questi motivi – conclude Laura Puppato – noi riproporremo fortemente la questione nell’Aula del Senato, confidando che la riflessione porti a una migliore soluzione finale”.

Via SNA channel

Categorie Assicurazioni,News

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