Abi: meno sofferenze bancarie e mutui più vantaggiosi

Il costo dei mutui sta registrando un record storico. A confermarlo è l’Abi, l’Associazione Banche Italiane, che ha divulgato il consueto report mensile di analisi dei finanziamenti in Italia.

Da un lato l’Associazione ha evidenziato una riduzione delle sofferenze bancarie, dall’altro un positivo consolidamento delle dinamiche in essere, per quanto riguarda il comparto prestiti in generale. Di seguito analizziamo in dettaglio i diversi fenomeni segnalati e andiamo a valutare perché può essere particolarmente conveniente accendere un mutuo ora, avvalendosi del canale online.

Meno sofferenze bancarie, più solidità per gli istituti di credito.

La prima buona notizia è che le sofferenze bancarie sono scese a gennaio sotto la soglia dei 60 miliardi di euro. Più in dettaglio, le sofferenze bancarie sono calate a 59,3 miliardi di euro, contro i 64,1 miliardi del mese precedente.

Le sofferenze bancarie costituiscono l’insieme dei crediti deteriorati e sono un problema che mina alla base la salute finanziaria degli istituti di credito: non sono infatti semplici crisi di liquidità, ma una vera e propria impossibilità, da parte del soggetto che ha contratto il debito, a restituirlo secondo gli accordi presi. Una situazione del genere fa presupporre un indebitamento tale da rendere il credito inesigibile o da richiedere un’ingiunzione da parte della banca.

In questi casi l’istituto di credito è tenuto ad agire legalmente, inviando una comunicazione formale al cliente e agli eventuali coobbligati (ad esempio i garanti o i cointestatari) in cui si richiede la restituzione di tutti i crediti (fidi, scoperti, finanziamenti, mutui).

Con un miglioramento delle sofferenze bancarie, si hanno positivi impatti sulla redditività del settore bancario: in particolare, si può presumere una riduzione dell’incidenza dei costi operativi sui ricavi e una rilevante flessione dei rischi che la banca si assume. Fa dunque ben sperare che rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi di euro), in 13 mesi le sofferenze si siano ridotte di 27,5 miliardi, oltre il 30%.

Più convenienza per i mutui

Il report dell’Abi porta alla nostra attenzione un ulteriore trend che merita di essere analizzato: già da tempo, grazie all’azione della Bce, i tassi di interesse sono scesi ai minimi storici. Attualmente, dando un’occhiata complessiva al comparto del credito al consumo, i tassi sui prestiti ammontanto in media al 2,69%, contro il 2,70% di gennaio. E’ interessante confrontare queste percentuali con i tassi pre-crisi a fine 2007: all’epoca, i tassi medi si aggiravano intorno al 6,18%. Nello specifico, prendendo invece in esame i finanziamenti per la casa, il tasso medio è sceso all’1,89%, contro l’1,92% di gennaio, e il 5,72% di fine 2007. Sempre secondo l’Associazione bancaria, i due terzi dei nuovi mutui sono a tasso fisso.

Anche se lo scenario sembra essere propizio, come già evidenziato nella recente news “Italiani cauti con i finanziamenti”, l’atteggiamento dei consumatori è estremamente prudenziale: i dati relativi al 2017 sull’indebitamento residuo, ammontano a 33. 835 euro, l’1,8% in meno rispetto all’anno precedente.

Eppure ci sono numerosi vantaggi nello stipulare ora un mutuo. Di seguito li esaminiamo insieme, con una particolare attenzione alla possibilità offerta dai comparatori di richiedere preventivi online.

Via Mutui Online

Categorie Mutui e prestiti,News

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