3 motivi per cui gli intermediari lottano con i social network

La maggior parte degli intermediari assicurativi e del credito, oggi ancora non approfitta del potenziale dei social network.

Gli intermediari offrono spesso una straordinaria consulenza al cliente, quando si trovano dal vivo, ma diventano paralizzati quando si tratta di mettere la stessa situazione per iscritto o in un breve video.

Perché? Ci sono molte ragioni, ma tre spiccano sopra tutte.

1) Non sono a loro agio nella condivisione delle conoscenze in maniera gratuita

La maggior parte dei professionisti assicurativi e del credito, sono a disagio nel condividere le proprie conoscenze sudate in anni di lavoro; in sostanza, quando si condivide la conoscenza del settore, in un post sul blog, si stanno dando consigli gratuiti, questo processo inizialmente è difficile da digerire
ma la verità è che, allo stesso tempo, si sta anche guadagnando likability, la credibilità e la fiducia del pubblico, che può diventare una platea di clienti. Gli utenti in rete possono non solo richiedere i vostri servizi, ma anche diventare i vostri più grandi promotori e sostenitori.

Inoltre, la maggior parte dei professionisti pensano di avere una ”conoscenza segreta” che li distingue dalla concorrenza e sarebbe compromessa se condivisa gratuitamente tramite un post o un video. Purtroppo, nessuno è intelligente come pensa di essere, esiste una buona probabilità che “Google” conosca qualcuno altrettanto intelligente.

2) La paura persistente di dire la cosa sbagliata in un forum pubblico.

La rete è meritocratica e spesso aiuta i professionisti a crescere nella propria attività; la “e” di e-mail non sta per “elettronica”, ma per “eterna”. Questo concetto vale anche per i blog e gli aggiornamenti di stato social.

Basta essere attenti e riflessivi nel contenuto che si pubblica che deve essere adeguato, applicabile, e preciso. Tuttavia, non si può lasciare che la paura di sbagliare superi i benefici che è possibile ottenere comunicando con la rete. Ci saranno sempre dei rischi, ma è proprio come dice il proverbio, “Nessun rischio, nessuna ricompensa.”

Sì, il marketing digitale è pubblico ed eterno, utilizzarlo a vostro vantaggio può solo portare benefici, vi sono post dei vari blog risalenti a tre anni fa, che ancora oggi ottengono oltre 50 viste al giorno.

3) La mancanza di tempo a disposizione per produrre contenuti

Tutti vogliono più tempo, ognuno di noi è troppo occupato; la questione diventa tutta legata al tempo: la creazione di contenuti digitali vale il tempo?

La risposta è sì. I motivi? Dove pensate che i vostri potenziali clienti cerchino risposte alle proprie esigenze? in rete. Quante volte al giorno qualcuno ricerca un professionista per una consulenza? moltissime. Qual è la prima cosa che oggi tutti controllano e consultano? i social network.

Pensate ancora che non ci sia abbastanza tempo? Ecco alcuni suggerimenti:
Guardare un programma TV in meno a settimana.
Alzatevi 15 minuti prima ogni giorno
Focalizzatevi sui compiti importanti, non solo quelli immediati.

Se voi o la vostra attività di intermediazione, che sia assicurativa o del credito, non siete visibili in rete, state perdendo una grande opportunità.

In conclusione
La creazione di contenuti digitali non è facile, ecco perché la maggior parte degli intermediari non spende tempo o energie nel farlo (creazione di messaggi, post, video o aggiornamenti on-line). Bisogna ricordare, che la creazione di contenuti digitali, non è per se stessi, ma per il vostro pubblico, in particolare per le persone che potrebbero diventare vostri clienti.

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Categorie News,Tecnologia

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