10 Motivi per cui gli intermediari assicurativi dovrebbero essere sempre più presenti sui Social Media.

Con oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo iscritti a Facebook, è difficile credere che questo tipo di canali non siano indispensabili per l’attività di un professionista; molte persone hanno ancora timore ed incertezze nello sfruttare le opportunità che i social media offrono tutti i giorni.

Diamo uno sguardo al settore assicurativo, magari al ramo vita, per esempio, il mercato assicurativo è dominato ormai dalla generazione del babyboomer (generazione che presenta il numero più alto di iscritti a facebook), tuttavia, anche la generazione Millennial (con livelli di iscrizioni elevati su Facebook); sono generazioni che ormai possono essere considerate sia come clienti sia come potenziale forza lavoro, in poche parole la maggior parte del target che oggi domina in tutti i settori fa parte di queste due generazioni, è più importante che mai per colmare il gap degli intermediari assicurativi che attualmente utilizzano i social media.

Piattaforme come Facebook e LinkedIn, entrambe con oltre un decennio di attività oggi sono indispensabili per l’attività di tutti i giorni, vi proponiamo dieci motivi per cui gli intermediari assicurativi (ma anche quelli del credito) dovrebbero essere presenti e sempre più attivi sui social media

1- Il mondo sta cambiando e così anche il modo di fare business, utilizzare i social media come strumento di comunicazione, è importante per velocizzare tutte le comunicazioni.

Utilizzare i social media come canale di comunicazione è un modo semplice per rispondere alle esigenze del cliente, nel corso degli anni un senso di immediatezza si è sviluppato con la comunicazione digitale, che i clienti oggi più che mai si aspettano. Per i consulenti di assicurazione è un percorso facile e subito accessibile per raggiungere potenziali ed attuali clienti, o meglio ancora, le piattaforme social possono essere gli strumenti per la ricerca e la determinazione di particolari esigenze del cliente, per studiare ciò di cui hanno più bisogno ad esempio, per fornire una soluzione rapida con un clic! Gli studi dimostrano che la maggior parte dei futuri clienti di assicurazioni sarà la generazione del nuovo millennio, la generazione social.

I Millennials hanno più del doppio delle probabilità di acquistare on-line, e questa generazione influenza famiglie, amici e coetanei nella scelta dei prodotti e servizi assicurativi.

2. I social media sono un grande strumento di ascolto.

Utilizzare i social media per monitorare ciò di cui l’industria assicurativa sta parlando è un modo molto semplice di aggiornarsi, quali sono i temi più rilevanti per il settore? Monitorare gli hashtag che sono più popolari in questo settore creerà un aggregato di contenuti online più semplice e fruibile per voi. Quali sono i cambiamenti nella vita delle famiglie, quali sono i nuovi rischi? Seguire un amico ed i vostri clienti on-line significa conoscere ciò che è importante per loro. Molti giovani credono ad esempio che una polizza vita sia importante solo quando si sta invecchiando, altri sottovalutano l’importanza di adeguate coperture assicurative in tanti ambiti, proprio perché manca un consulente che dia loro una mano, un consiglio.
Molti prodotti emergenti sul mercato assicurativo stanno riscuotendo grande successo, seguire account popolari su questo tema (gli influencer) è un ottimo modo per rimanere al corrente delle ultime e più brillanti idee del settore.

3. Mostrate alle persone la vostra passione e dedizione per il lavoro, costruitevi una reputazione.

Bisogna ritagliarsi un minimo di tempo durante la giornata da dedicare alle attività web, cominciate con 15 minuti, richiedete amicizie nella cerchia di quelle che già avete, elaborate un target di età e cominciate da quello.

Generate relazioni social, e successivamente iniziate a comunicare il vostro bagaglio culturale, aiutate potenziali lettori a scegliere meglio il prodotto assicurativo ad esempio. Una buona strategia social che si può adottare è quella di invitare le persone che condividono le vostre stesse passioni in una community online (ad es. gruppi facebook) ed iniziare con delle “pillole” assicurative.
Instaurare un clima di fiducia spesso porta alla richiesta di informazioni da parte di amici di amici, sempre più spesso non si cerca un’agenzia assicurativa ma l’agenzia di una persona di cui ci si fida.

Oltre a capire chi sono i vostri clienti, i social media sono l’occasione far velere le proprie competenze; attraverso l’autenticità, e come sapete, la fiducia è qualcosa che deve essere guadagnata (e costruita).

4. La concorrenza è già lì.

Il fatto è, che gli early adopter dei social media stanno già costruendo una presenza ed una credibilità online, i vostri competitor comunicano direttamente ai loro clienti, raccolgono dati ed utilizzano il feedback e l’analisi dei dati per migliorare le loro offerte e crescere sempre di più. Gli intermediari che riescono a cotruire comunità online più grandi, riescono anche ad ottenere maggiore visibilità ed influenza; possono raggiungere un pubblico più vasto in un periodo di tempo più breve.

Questo tipo di community non vengono sicuramente costruite in una notte, la persistenza è la chiave, dedicare tempo ed energie verso i canali che avete cotruito con obiettivi a lungo termine in mente è una delle chiavi del successo. E’ più di una semplice condivisione delle informazioni, si tratta anche di impegnarsi in un lavoro di persuasione con potenziali clienti sfruttando l’opportunità di costruire un rapporto più profondo nel tempo.

5. Comprendere il vostro pubblico, è di primaria importanza. Quanto davvero li conoscete?

Che cosa fa il tuo pubblico? Che cosa non piace? Il dato sconfortante è che i Millennials non sono affatto attratti dal settore assicurativo, non solo sono la più grande fetta generazionale, ma secondo uno studio di Goldman Sachs, le loro tendenze di consumo dimostrano che questa generazione con le prorprie tendenze di acquisto sta definendo un nuovo tipo di economia.
I Millennials infatti hanno introdotto una nuova serie di priorità, aspettative e valori nella vita personale e professionale, è necessario conoscere bene le esigenze di questo tipo di pubblico.

Gli studi dimostrano che l’assicurazione è classificata tra i livelli più bassi di “interesse”, per questo motivo ogni intermediario assicurativo si trova nella posizione di dover essere coinvolgente con i Millennials.

6. Diventa un leader di pensiero, condividere le tue conoscenze.

Il mondo sta cambiando ad un ritmo rapido e così anche gli strumenti e di canali di comunicazione disponibili. Non hai ancora un blog? Utilizzate tutto ciò che avete a disposizione, soprattutto l’account LinkedIn attraverso cui è possibile costruire il proprio flusso di informazioni professionali. Gli utenti spesso cercano fonti autorevoli dalle quali trarre le informazioni di cui hanno bisogno ed alle quali affidare magari una consulenza.

7. Prospettiva e conversione degli utenti in potenziali clienti.

Oltre al monitoraggio e ascolto bisogna tenere presenti anche degli obiettivi concreti, ovvero quello di trasformare gli utenti in potenziali clienti. Sempre più spesso si affidano i propri servizi, soprattutto assicurativi e bancari a professionisti di cui ci si fida. Quindi i social network sono il canale attraverso il quale impostare magari il primo contatto, ed il blog un canale che serve a mostrare la propria professionalità ed esperienza nel settore, mentre è possibile poi approfondire il contatto invitando gli utenti ad una consulenza presso la propria attività magari dopo avergli mostrato i vantaggi del servizio, in questo modo è come se i potenziali clienti avessero già esperienza di quel servizio ed il loro tasso di fiducia è più elevato.

8. Social media: educare il cliente.

In un settore in cui la conoscenza e la sensibilizzazione possono essere i vostri punti di forza, si dovrebbe essere costantemente e attivamente alla ricerca di contenuti che possano spiegare in maniera semplice i gli aspetti legati alle assicurazioni e magari essere di aiuto agli utenti.
Spesso la diffidenza dei clienti sta proprio nella scarsa conoscenza di quello che si sta acquistando, avere una conoscenza approfondita di ciò che si sta acquistando significa avere maggiore fiducia nell’intermediario che si è scelti di consultare soprattutto se è stato lui a saper spiegare in maniera semplice tutti gli aspetti legati al servizio.

9. Trovare lavoro grazie ai social network.

Può essere insolito pensare che ci sono due mondi in cui viviamo: fisico vs digitale, ma in realtà è così; i giorni in cui il curriculum si spediva o veniva consegnato a mano sono (quasi) passati. Per molti, la ricerca di lavoro e la presentazione delle candidature si verificano per via digitale ora. Sotto questo punto di vista linkedin è uno strumento formidabile, poiché, se correttamente compilato un profilo riesce a dare una esatta fotografia del professionista, con curriculum, reali esperienze professionali, opinioni di colleghi e clienti.

10. Essere se stessi, ecco come si arriva lontano.

Accumulare professionalità ed esperienza, rendere i profili social aderenti a quello che si è veramente, le persone vorranno sempre avere un contatto diretto con un intermediario, e non è mai piacevole trovarsi con una persona diversa da quella vista online. In rete la professionalità unita ad una profonda umanità è tutto, digitale non vuol dire surrogato, significa semplicemente avere un contatto rapido con un consulente di cui si è scelto di fidarsi.

Categorie Focus,News

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