Arriva la conferma dalla Cassazione: se il tasso è usurario non si pagano gli interessi

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha riacceso i riflettori sulla questione dei tassi usurari applicati dalle banche sui finanziamenti e, dunque, anche sui mutui 다운로드.

Con l’ordinanza numero 23192 del 4 ottobre scorso, la Suprema Corte ha confermato che nel calcolo degli tassi usurari vanno escluse le imposte e i bolli ma vanno inclusi, oltre agli interessi corrispettivi, anche quelli di mora, le penali, le spese e gli altri oneri 다운로드.

La Cassazione ha dichiarato.

“Se, nel momento in cui si sottoscrive un contratto di mutuo, la somma delle voci precedenti supera il valore dei tassi soglia di usura, allora il contratto si deve ritenere illegittimo e il mutuatario ha il diritto di rimborsare alla banca solo la quota capitale ma non la quota interessi” 다운로드.

Come riconoscere un tasso usurario

Chi ha contratto un mutuo o un prestito e ha il sospetto che ci sia stata un pò troppa “disinvoltura” nell’applicazione dei tassi di interesse, ha la possibilità di verificare la sua posizione debitoria e ottenere non solo la ridefinizione del tasso applicato ma anche la restituzione di quanto pagato in eccedenza 마녀의 집.

E’ anche possibile agire richiedere il risarcimento di eventuali danni in sede civile e intraprendere iniziative penali per il reato d’usura 유희왕 온라인 다운로드.

Come verificare se il tasso di un mutuo supera o no i valori dei tassi soglia fissati dalla legge antiusura 108/96

Un volta fatta la somma delle voci sopraccitate, basta confrontare i valori ottenuti con i dati pubblicati ogni tre mesi dalla Banca d’Italia, suddivisi per “categoria di operazioni” e per “classi di importo”, e contenenti i Tassi effettivi globali medi (Tegm) e i tassi soglia 다운로드.

Probabilmente se il debito è risalente nel tempo c’è bisogno di una verifica “storica” dei tassi di soglia d’usura 데일리모션 비공개 다운로드.  

Secondo quanto dispone l’art. 2 della legge 108/96, il calcolo va fatto sulla base dei dei tassi medi rilevati trimestralmente dal Ministero del Tesoro 클오클 버그 다운로드. I tassi soglia si calcolano fino al 14 maggio 2011 (data di entrata in vigore del D.L. 70/2011) aumentando della metà i tassi medi pubblicati dal Ministero del Tesoro 아기 상어 mp3 다운로드.

Per il periodo successivo, secondo le disposizioni del citato D.L. 70/2011 i tassi si calcolano aumentando del 25% i tassi medi e aggiungendo 4 punti percentuali 다운로드. Secondo le disposizioni introdotte dal D.L. 79 inoltre, la differenza tra il limite e il tasso medio non puo’ essere superiore a otto punti percentuali.

L’ultima rilevazione, che si riferisce al periodo 1° ottobre – 31 dicembre 2017, stabilisce che per i mutui a tasso fisso, il Tegm deve essere pari al 2,91% mentre il valore del tasso soglia di usura al 7,63%. Le stesse voci, per i mutui a tasso variabili, sono invece state quantificate rispettivamente nel 2,45% e nel 7,06%.

Di conseguenza, per i mutui richiesti tra ottobre e fine dicembre i Tegm e i tassi soglia non devono superare i valori riportati dalla tabella pubblicata dalla Banca d’Italia. In caso contrario, il contratto è da ritenersi nullo e si è tenuti a rimborsare alla banca solo la quota capitale.

 

Categorie Mutui e prestiti,News

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