Cattolica e Banco Bpm: slitta al 9 novembre la deadline per l’intesa

Cattolica Assicurazioni e Banco Bpm hanno esteso al 9 novembre la scadenza per finalizzare i termini dell’intesa relativa alla bancassicurazione e la connessa documentazione contrattuale 구운몽.

Il periodo di esclusiva sarebbe scaduto ieri quando in mattinata si è riunito il cda della compagnia per dare il via libera all’accordo che riguarda la definizione dei termini e delle condizioni del potenziale acquisto da parte del gruppo veronese di una partecipazione di maggioranza rispettivamente in Avipop Assicurazioni e Popolare Vita con l’avvio di una partnership di lungo periodo nella bancassurance danni e vita sulla rete ex Banco Popolare 다운로드.

Le due società hanno già raggiunto l’accordo sui principali punti, mancano solo alcuni dettagli legali.

“E’ stato deciso il rinvio dell’accordo per finalizzare i termini della transazione e la documentazione legale pertinente”, affermano gli analisti di Banca Akros che mantengono il rating neutral sul titolo Cattolica Assicurazioni (target price a 9,60 euro), aspettando i termini finanziari del deal e la valutazione dell’opzione put con UnipolSai os x 엘 캐피탄. Anche Mediobanca Securities ha un rating neutral e un prezzo obiettivo a 7,50 euro.

E’ molto probabile che l’ad di Banco Bpm , Giuseppe Castagna, presenterà l’accordo, valido per 15 anni, il prossimo 9 novembre insieme ai risultati del terzo trimestre 구름빵 노래. Secondo le ultime indiscrezioni il Banco dovrebbe incassare circa 800 milioni di euro (sulla base di una valorizzazione totale di circa 1,25 miliardi di euro) per il 60/65% della joint venture a fronte di un esborso per l’esercizio delle put di circa 790 milioni di euro (252 milioni di euro per la put di Aviva e 535 milioni per la put di Unipol ) 구글 드라이브 사본.

“L’importo, a nostro avviso, potrebbe essere finanziato attraverso il capitale in eccesso e nuovo debito data la bassa leva finanziaria di Cattolica Assicurazioni di circa il 10%”, ipotizzano gli analisti di Banca Imi 다운로드. Per quanto riguarda Banco Bpm , “i proventi derivanti dalla cessione dovrebbero compensare l’esborso relativo all’esercizio delle opzioni put di UnipolSai e di Aviva 페도라 코어 다운로드. Su Cattolica Assicurazioni manteniamo un rating hold e un target price a 7,5 euro e su Banco Bpm un rating buy e un target price a 3,8 euro”.

Quindi Banco Bpm dovrebbe raggiungere un Cet1 ratio pari al 12% circa post pagamento put e cessione del 60/65% del nuovo accordo di bancassurance 다운로드. Non solo.

Dovrebbe anche avere beneficiare dell’eliminazione di alcuni asset ponderati per il rischio (Rwa) per fine anno (30/40bps) e dell’accordo con Anima per la gestione delle riserve assicurative oggi gestite da Banca Aletti (+15bps) 다운로드. In più è in attesa della migrazione dei modelli interni (+100bps circa) che dovrebbero portare il Cet1 ratio sopra il 13%, dando alla banca maggior spazio di manovra per alzare le coperture sulle sofferenze e accelerarne ulteriormente la cessione 대탈출 다운로드.

Così a Piazza Affari al momento il titolo Banco Bpm spunta un progresso dell’1,14% a quota 3,028 euro, mentre Cattolica Assicurazioni scende dello 0,38% a 9,27 euro anche se ieri Standard & Poor’s ha alzato il rating della compagnia a BBB da BBB-, confermando l’outlook stabile. Il miglioramento del giudizio è avvenuto a seguito della decisione della stessa S&P di migliorare il rating della Repubblica Italiana a BBB stabile.

Lo stand-alone credit profile (Sacp) della compagnia veronese è stato inoltre confermato a bbb+, il livello più alto di un gradino rispetto al rating sovrano. La differenza è ascrivibile al profilo di rischio finanziario “più che adeguato”, ha spiegato l’agenzia di rating, oltre che a un profilo di rischio dei business “forte” che può avvantaggiarsi del miglioramento dell’industria assicurativa italiana e dell’aggiornata valutazione del rischio Paese.

Via Milano Finanza

Categorie Assicurazioni,News

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